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Cittanuova, il consiglio si dissocia dalla protesta
MASSA MARITTIMA. «Inaccettabile e inopportuno»: così il consiglio del Terziere di Cittanuova stigmatizza la protesta dei propri sostenitori, che durante l’ultimo Balestro del Girifalco hanno voltato...
MASSA MARITTIMA. «Inaccettabile e inopportuno»: così il consiglio del Terziere di Cittanuova stigmatizza la protesta dei propri sostenitori, che durante l’ultimo Balestro del Girifalco hanno voltato le spalle a passaggio della compagnia degli sbandieratori.
Parole precise, pronunciate anche per troncare qualsiasi voce circa l’organizzazione della contestazione da parte dello stesso consiglio. I vertici e i sostenitori del Terziere biancorosso, vincitore della 108ª edizione del Balestro, quella in questione, si sono riuniti sabato per chiarire cose sia avvenuto sulla gradinata del Duomo poco prima che la gara avesse inizio.
Infatti, quando gli sbandieratori hanno fatto il loro ingresso in piazza, i cittanuovii si sono voltati, dando le spalle alla compagnia in senso di protesta. «Il gesto dei nostri contradaioli è stato inaccettabile ed inopportuno» dice il consiglio del Terziere, aggiungendo che «una volta terminati i festeggiamenti per la splendida vittoria i responsabili verranno chiamati in sede per un chiarimento, anche se in molti ci hanno dato la loro motivazione». In ogni caso però «è stata una reazione sbagliata, di cui molti si sono resi conto».
Insomma, i vertici prendono le distanze da quanto accaduto. A quanto sembra, «tutto nasce da una mancanza di comunicazione da parte del responsabile della compagnia sbandieratori in seno alla Società dei Terzieri, con la dirigenza biancorossa –continua la nota di Cittanuova - di questo chiederemo ampie spiegazioni durante la prima riunione utile del magistrato». Per di più, il priore Sandro Pesci «parlando con molti dei ragazzi che erano sulle scaline, ha spiegato che quando c'è un dissenso tra due parti, il modo per risolverlo è il dialogo». Detto questo, però, Cittanuova vuole fugare ogni dubbio. «In nessuna riunione del consiglio e nessun consigliere ha dato suggerimenti ai ragazzi sul modo di comportarsi sulle scaline; per cui diffidiamo chiunque a continuare a far girare frasi e teorie del tutto inesistenti, utili solo a far si che il fuoco della polemica si alimenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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