Pd, «l’amministrazione sta uccidendo nautica e turismo»
PORTO SANTO STEFANO. Il Movimento per il rinnovamento dell'Argentario, corrente interna all'opposizione formata da alcuni membri del Pd locale, torna ad attaccare il sindaco Arturo Cerulli e le sue...
PORTO SANTO STEFANO. Il Movimento per il rinnovamento dell'Argentario, corrente interna all'opposizione formata da alcuni membri del Pd locale, torna ad attaccare il sindaco Arturo Cerulli e le sue scelte riguardo al settore della nautica.
Sotto accusa è la posizione dell'amministrazione comunale sulla dismissione dell'Argentario Approdi Spa e il Capannone valori di Porto Santo Stefano che, secondo le ultime dichiarazioni del primo cittadino, dovranno essere presto gestite da un unico soggetto privato.
«Dopo circa quattro anni di giunta di centrodestra - spiegano Ottorino Fanciulli e Massimo Schiano - si rischia di affondare in modo irreversibile in una crisi globale, che investe tutti i settori produttivi come la nautica, la pesca, l’artigianato,il commercio, il turismo, con forme di disoccupazione allarmanti. Il sindaco parla di scelte condivise da tutti, ma tutti chi? Anche le forze di opposizione?». Il movimento rimarca ancora una volta con forza di voler contrastare questi indirizzi e le loro conseguenze su tutta la comunità, manifestando con chiarezza la volontà di chiamare a raccolta le associazioni per i lavoratori e dell'imprenditoria locale. Non solo quindi lotta delle formazioni politiche, ma coinvolgimento del tessuto produttivo territoriale. «A rafforzamento della nostra posizione - proseguono - ribadiamo che l’Argentario Approdi spa non è mai stato un peso per il Comune, in quanto i suoi bilanci sono sempre stati attivi; il Capannone Valori rappresenta uno strumento di rilevante importanza per partecipare in futuro alla gara per la realizzazione e la gestione del porto del Valle che, non dimentichiamolo, è stato costruito con finanziamenti pubblici e dovrà quindi coinvolgere nella gestione l’imprenditoria e i risparmiatori locali». Insomma, una critica che riguarda la presa di posizione incondizionata dell'amministrazione comunale per un affidamento delle proprie strutture ad aziende esterne del comparto nautico-turistico. Ciò, secondo gli esponenti del movimento oppositore, aprirebbe di fatto la strada alla privatizzazione di un bene che è sempre appartenuto alla comunità del promontorio. Una questione che non va proprio giù al gruppo, che affila le armi in vista di una probabile battaglia. (cdv)
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