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Grosseto

Imu, lo Stato presenta il conto Da restituire 1,3 milioni di euro

di Paola Villani
Imu, lo Stato presenta il conto Da restituire 1,3 milioni di euro

Il Ministero dell’Interno azzera i trasferimenti a Follonica in virtù del gettito che arriverà al Comune La preoccupazione della giunta: «Per reperire quella somma dovremo alzare le aliquote d’imposta»

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FOLLONICA. Lo Stato fa i conti in tasca al Comune di Follonica e per il 2012 chiede all’ente di restituirgli un milione e trecento mila euro. Secondo un accertamento fatto dal Ministero dell’Interno (visibile sul sito www.interno.it) il Comune dovrebbe incassare con la riscossione dell’Imu un introito per l’anno in corso di dieci milioni e cento mila euro.

Partendo da questa stima lo Stato ha deciso quindi di azzerare completamente i trasferimenti erariali prima erogati e di chiedere addirittura al Comune di restituirgli un milione e trecento mila euro. Le simulazioni fatte dal Ministero non hanno però gli stessi risultati di quelle messe in atto dall’ente follonichese: i calcoli stimati infatti (partendo dalla riscossione dell’Ici dell’anno scorso sommata ai trasferimenti statali) portano a una cifra molto inferiore, pari a circa sei milioni di euro. «E le nostre simulazioni si basano su una banca dati aggiornata», precisa l’assessore follonichese al bilancio Donatella Rapezzi.

Nella stessa situazione di Follonica si trovano 205 comuni italiani, per lo più città costiere o comunque zone prevalentemente turistiche, come per esempio Cortina D’Ampezzo, che deve restituire alle casse statali circa 4milioni di euro, o per rimanere nel grossetano Castiglione della Pescaia, che è in debito di un milione e 850mila euro.

Quello che preoccupa maggiormente l’amministrazione comunale è come reperire tali somme: unica chance possibile quella di portare le aliquote Imu ai valori massimi previsti. Se la situazione rimarrà quella di oggi all’orizzonte c’è solo questa opzione. «Da quando ci siamo insediati non siamo mai andati ad aumentare la leva fiscale - spiega l’assessore Rapezzi - oggi l’azione del governo Monti ci costringe a farlo. Per l’Imu avevamo pensato di rimanere nelle aliquote dell’Ici, il 4 per mille sulla prima casa, aumentando di poco il tasso sulla seconda abitazione arrivando al 7,6 per mille, mentre tutti gli altri immobili al 9,6 per mille. Poi però è arrivato l’accertamento dello Stato, che abbiamo appreso dal sito internet, sul quale quindi non abbiamo ricevuto informazioni dettagliate anche per riuscire a capire meglio come siano arrivati a quelle valutazioni».

Se nella peggiore delle ipotesi quelle stime rimanessero “ufficiali”, ciò significherebbe che i contribuenti saranno costretti a pagare l’aliquota del 6 per mille per la prima casa e del 10 per mille sulla seconda. «Siamo in una situazione critica, stiamo lavorando con costanza per arrivare a stilare il bilancio di previsione del 2012 entro i termini previsti - continua l’assessore - Non ci aspettavamo che l’Imu diventasse uno strumento così pazzo. Avevamo stimato di riuscire a gestire la nuova imposta in maniera più morbida, ma crediamo che questo non sia possibile».

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