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«Aliquote massime» Casamenti accusa

ORBETELLO. Si dia il via alle danze di bilancio visto che ieri è stata resa pubblica e consegnata al capogruppo dell’opposizione Andrea Casamenti la prima bozza del bilancio di previsione 2012 che...

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ORBETELLO. Si dia il via alle danze di bilancio visto che ieri è stata resa pubblica e consegnata al capogruppo dell’opposizione Andrea Casamenti la prima bozza del bilancio di previsione 2012 che sicuramente aprirà un dibattito lungo ed interessante.

Un bilancio che, sull’attuale previsione dovrebbe vedere 15.978.000 di euro di spese correnti, una cifra non troppo distante dai 16.393.000 che però, come ormai arcinoto, verrà finanziata dalla nuova Imu che nel comune di Orbetello toglierà dalle tasche dei cittadini circa 14 milioni di euro. Non tutti questi soldi andranno però nelle casse del Comune: 8.822.000 lo faranno, mentre i restanti 5.200.000 circa saranno incamerati dallo Stato. Dunque un notevole aumento rispetto alle entrate della vecchia Ici la cui causa sarà sicuramente dovuta ai tagli del governo relativi ai trasferimenti alle amministrazioni locali che hanno reso molto difficile tutte le attività di politica fiscale: certo ci sarà da capire se, nelle more del documento ci potrebbe essere stato spazio per una diminuzione delle spese correnti o per l’aumento di altre voci di entrata, quali ad esempio gli oneri di urbanizzazione che sembrerebbero in netto calo rispetto al passato. Altro elemento interessante del documento è il dato delle alienazioni che sarà pari a 4.862.000 di euro che dovranno presumibilmente andare a coprire il patto di stabilità.

E veniamo alle aliquote Imu: come ventilato saranno quasi le massime ed a segnalarlo è proprio l’ex assessore al bilancio Andrea Casamenti che per primo ha ricevuto il documento: «Dagli atti ufficiali approvati alla fine della scorsa settimana sui cittadini del Comune di Orbetello si abbatterà non una batosta ma un vero e proprio “Uragan” di tasse – tuona dal suo ufficio – infatti per quanto riguarda le aree fabbricabili, le seconde case affittate, gli immobili di categoria D che comprendono alberghi, pensioni e cinema le aliquote sono state portate quasi al massimo al 9,6 per mille a cui deve aggiungersi la rivalutazione catastale del 60% per le seconde case affittate (quindi aliquota reale del 15,37 per mille), mentre fino ad oggi si pagava il 7 per mille. Per quanto riguarda le seconde case non affittate, molte delle quali di proprietà di residenti, le aliquote sono state portate addirittura al massimo al 10,6 per mille che con la rivalutazione catastale del 60% significa un aliquota reale di circa il 17 per mille mentre fino ad oggi si pagava il 7 per mille (quasi il triplo)». Nei giorni passati era già stata annunciata la aliquota della prima casa che rimarrà quella base del 4 per mille. Entro dieci giorni sarà possibile presentare gli emendamenti che presumibilmente dovrebbero riguardare segnalazioni dell’opposizione, peraltro annunciata molto coriacea: entro fine mese ci sarà poi il consiglio comunale relativo in cui tutti caleranno le loro carte, e c’è da scommettere che sarà una seduta di fuoco.

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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