Il Tirreno

Grosseto

La capitaneria sfratta gli studenti del Nautico

di Renzo Wongher

La guardia costiera ha chiesto alla Provincia che vengano liberati i laboratori Al posto delle classi sarebbero spostati lì macchinari e utensili dei militari

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PORTO SANTO STEFANO. Per ora non è ufficiale ma la cosa è molto concreta: l'autorità marittima ha chiesto alla Provincia di lasciare liberi i locali occupati dai laboratori dell'istituto professionale per le attività nautiche di Porto Santo Stefano.

Prima del secondo conflitto mondiale fu aperto a Porto Santo Stefano l'Enem (ente nazionale di educazione marinara). In pratica si trattava di un istituto professionale a indirizzo marinaresco. Diplomava motoristi e padroni marittimi con sede in via Civinini.

Terminata la guerra la scuola ha continuato a sfornare motoristi e padroni ed è tuttora in attività con altro nome e con aggiunta di altre specializzazioni.

La scuola ha cambiato sede e attualmente si trova nello stesso plesso che ospita l'istituto tecnico nautico “Giovanni da Verrazzano”, in via Panoramica.

Sono rimasti nella vecchia sede dell'Enem, al piano inferiore, praticamente a livello del mare che lambisce l'edificio i laboratori e le officine con tutte le loro attrezzature.

Il resto dell'edificio che si sviluppa su due piani è stato occupato dall'ufficio circondariale marittimo - Guardia costiera di Porto Santo Stefano che occupa anche la storica capitaneria di porto situata alla fine di via del Molo.

A quanto risulta, qualche mese fa l'autorità marittima ha chiesto alla Provincia di lasciare liberi i locali in uso al Professionale per l'imminente inizio di lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria di tutto l'edificio.

Dove potranno emigrare i laboratori del professionale marittimo?

Sono già state fatte alcune riunioni triangolari, Provincia Comune, Nautico, ma a quanto pare con scarsi risultati.

Una proposta parla di collocare macchinari e utensili nell'edificio del “Giovanni da Verrazzano” ma l'idea non ha soddisfatto pienamente tutte le parti in causa.

Dietro le quinte di questo problema pare si muovano ulteriori problematiche legate ad una possibile innalzamento di rango del circondario marittimo di Porto Santo Stefano, ma tutta la questione resta ancora da chiarire.

Quel che pare certo, al momento, è che la Provincia abvbia chiesto di sgomberare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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