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Gestione del mattatoio Gli allevatori incalzano
MASSA MARITTIMA. Un occhio di riguardo per i residenti, controllo stretto sul gestore (date le ultime brutte esperienze) e una mano per mandare le carni massetane nelle mense di scuole e ospedali...
MASSA MARITTIMA. Un occhio di riguardo per i residenti, controllo stretto sul gestore (date le ultime brutte esperienze) e una mano per mandare le carni massetane nelle mense di scuole e ospedali della città.
Gli allevatori, in vista della nuova apertura del mattatoio, hanno detto la loro con una serie di punti che dovranno essere il faro guida in vista del bando di gara con cui verrà affidata la struttura.
Una lista che l’assessore alle Attività Produttive di Massa Marittima, Flavio Zazzeri, si è appuntato nero su bianco durante l’incontro pubblico di martedì sera in via Norma Parenti. C’erano tutti gli interessati a discutere sul mattatoio: l’amministrazione accompagnata dai tecnici comunali, le associazioni di categoria e soprattutto i protagonisti del settore, gli allevatori. Che a Massa Marittima non mancano.
Il nocciolo della discussione, arrivata dopo la presentazione tecnica dei lavori svolti sulla struttura, ha riguardato il bando di gara per affidarla a un gestore. Ed è stata proprio questa figura al centro del dibattito. La brutta esperienza con la ditta precedente del resto è un insegnamento da non trascurare. I più ricorderanno infatti che l'ex gestore privato ha costretto il Comune a rescindere il contratto, per ritardi sia nei lavori che nei pagamenti, causando non pochi problemi agli allevatori.
Ecco il perché di alcune richieste, da inserire nel bando, da parte degli stessi addetti ai lavori: presenza costante del gestore all'interno del mattatoio (e non una volta alla settimana, come in precedenza), un regolamento restrittivo per il privato e la dotazione, da parte dello stesso gestore, di un mezzo proprio per riportare agli allevatori il prodotto finito.
Ma ci sono anche altri apsetti, come quello economico: per questo è stato chiesto di prevedere punteggi più alti per i residenti del territorio massetano, accompagnati da tariffe in linea con il mercato.
Infine, gli allevatori hanno chiesto anche una mano all’amministrazione: “sensibilizzare” i gestori delle mense pubbliche, scolastiche e ospedaliere, affinché usino la loro carne, così da chiudere la filiera corta in un circuito tutto massetano.
Questa la lista che gli allevatori hanno portato all’attenzione di Zazzeri. L’assessore se l’è segnata punto per punto, per stendere un bando in linea con queste proposte. La speranza è quella di dare di nuovo il via al mattatoio tra un paio di mesi, visto anche l'investimento di quasi 200mila euro tra Regione, Comunità Montana e Comune. Soldi necessari per interventi di carattere edile e impiantistico, accompagnati dall’installazione di nuovi macchinari che hanno consentito di completare le linee di macellazione delle varie carni.
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