Trecento famiglie povere alla mensa della Caritas
FOLLONICA. A Follonica la povertà aumenta di anno in anno. In questi casi i numeri parlano da soli: nel 2011 trecento famiglie hanno chiesto aiuto al coordinamento delle Opere Caritative di Follonica,...
FOLLONICA. A Follonica la povertà aumenta di anno in anno. In questi casi i numeri parlano da soli: nel 2011 trecento famiglie hanno chiesto aiuto al coordinamento delle Opere Caritative di Follonica, alla mensa cittadina sono state segnate quasi 13mila presenze, mentre 221 sono coloro ai quali è stato fornito il pacco viveri ogni settimana. Per rispondere alle esigenze degli indigenti sono stati investiti 220mila euro.
In aumento Le situazioni di povertà sono in forte aumento, lo dicono le statistiche di chi opera sul campo: le persone non riescono a pagare affitti e bollette, a volte neppure a sostenere la spesa per il rinnovo di un documento. Guardando il grafico delle presenze alla mensa dei bisognosi di via Piave salta agli occhi un picco importante raggiunto negli ultimi quattro anni. Se nel 1997 ad usufruire del sevizio sono state 149 persone, nel 2011 il dato è salito a 12mila 838, di cui il 60% è rappresentato da stranieri, con un valore materiale complessivo di quasi centomila euro.
Aiuti Il centro opera a più livelli, dalla mensa appunto, alla distribuzione di alimenti, di vestiario, di medicinali, all’accoglienza dei senza tetto e non solo. Le richieste di aiuto che ogni giorno arrivano alla sede di via Serri sono svariate, dai problemi economici, alla ricerca di una casa o di un lavoro, alle dipendenze o al disagio familiare di minori e donne, sino a consulenze legali o questioni relative all’immigrazione. Dei 299 nuclei familiari che nel 2011 hanno chiesto un sostegno ai volontari, 153 sono italiani mentre 146 stranieri.
I single sono in larga maggioranza di nazionalità estera, spesso con scarsa conoscenza della lingua, mentre le famiglie per lo più provengono dal sud Italia, e sono mono reddito.
Parlano i volontari «Con sempre maggiore frequenza - spiegano i volontari - si assiste alla richiesta di aiuti per spese per documenti vari, per assistenze legali dovute a sfratti, separazioni, multe, o per assistere il coniuge in carcere».
Il centro di accoglienza notturno alla Colonia Marina ha ospitato quasi mille e duecento senza tetto, dal dicembre 2011 al marzo 2012: 42 sono poi le persone che usufruiscono regolarmente del servizio doccia, mentre 439 quelle che hanno avuto bisogno di vestiti (di queste il 25% sono donne). L’obiettivo del centro per l’anno in corso è quello di potenziare i servizi offerti, collaborando anche con le diocesi dei paesi vicini e non solo.
Il futuro L’idea è quella di creare un sito internet con l’aiuto dei ragazzi delle scuole superiori follonichesi: in questo modo, lanciandosi in rete, i giovani potranno avvicinarsi al mondo del volontariato e conoscere da vicino il grande apporto che esso dà alla comunità soprattutto in questo periodo di crisi.
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