Il presidio
Aree fabbricabili Il valore ai fini Imu arriva a domicilio
Il Comune ha ricalcolato tutto anche alla luce del nuovo regolamento urbanistico: l’invito a pagare arriva per posta
FOLLONICA. Il Comune detta le prime regole sull’Imu: stabiliti i valori minimi delle aree fabbricabili e quelli relativi ad ogni singola zona inserita nel Regolamento urbanistico.
Novità, dunque, sull’Imposta municipale unica: alcuni parametri sono stati fissati per quella che pare essere la tassa che spaventa di più gli italiani e sulla quale ancora non si hanno grandi certezze, aspetto che aumenta ancora di più la preoccupazione dei contribuenti.
Un dato è certo: entro il 18 giugno dovrà essere versata la prima rata, poi quanto si dovrà sborsare per la seconda si saprà solo a fine estate.
Anche il Comune di Follonica, come molti altri enti locali, sulla definizione dell’Imu naviga a vista, prendendo tempo rispetto alla determinazione precisa delle aliquote, forte del fatto che per concludere la manovra lo Stato ha dettato come scadenza il mese di settembre.
Per ora l’acconto sarà calcolato sui tassi base, il 4 per mille per la prima casa e il 7,6 per mille per gli altri immobili.
Intanto un piccolo passo avanti è stato fatto: la giunta follonichese ha infatti determinato i valori minimi delle aree fabbricabili, funzionali al calcolo dell’Ici 2011 e dell’Imu 2012, nonché l’elenco delle stime di ogni singola zona inserita nel Regolamento urbanistico e assoggettabile a imposizione tributaria.
«La tabella è un aiuto per il contribuente il quale, individuando correttamente la sua base imponibile per il calcolo dell’Ici e dell’Imu eviterà di incorrere in errori e in eventuali contenziosi», spiega l’assessore al bilancio di Follonica, Donatella Rapezzi.
Gli atti utili a comprendere meglio quanto si dovrà pagare saranno tra pochi giorni disponibili nella pagina web del Comune, in uno spazio appositamente creato per venire incontro alle esigenze dei follonichesi.
La tabella dei minimi delle zone edificabili suddivide i valori in quattro campi: aree di trasformazione, di riqualificazione, di completamento e del vecchio piano regolatore. La tassa dovrà essere pagata anche sulle parti fabbricabili (cioè dove è consentito costruire) individuate con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento urbanistico: un terreno è «da considerarsi edificabile se è utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale, adottato dal Comune indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo», spiegano dall’amministrazione.
I cittadini proprietari di tali aree saranno avvertiti dall’ente nei prossimi giorni attraverso delle lettere, con le quali si indicheranno i dati dell’intervento urbanistico previsto dai piani comunali, per rendere ancora più chiaro quanto quel contribuente dovrà pagare.
«La stima dei minimi – continua Rapezzi – si è incentrata sul valore di trasformazione che considera l’area edificabile come un bene di produzione, inteso quale bene economico suscettibile di cambiamento, dato dalla differenza tra il valore di mercato del bene trasformato e la somma di tutte le spese necessarie per eseguire la relativa trasformazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
