Una barriera anti-rumori rischia di deturpare la città
GROSSETO. Meglio sentire ogni tanto il rumore di un treno che passa o trovarsi davanti a un muro verde alto sette metri? Le Ferrovie italiane devono mettersi in regola per quel che riguarda l'inquinam...
GROSSETO. Meglio sentire ogni tanto il rumore di un treno che passa o trovarsi davanti a un muro verde alto sette metri? Le Ferrovie italiane devono mettersi in regola per quel che riguarda l'inquinamento acustico, decisamente troppo elevato nel capoluogo. Il piano per risolvere il problema esiste già, ma per il momento ha trovato ben poco sostegno.
La cura rischia infatti seriamente di essere peggiore del male: la barriera prevista per mitigare l'eccessivo fracasso dei vagoni che scorrono sui binari è definita da molti come un pugno in un occhio. Sulla vicenda si sono espressi negativamente sia il Pdl che la Lista Lolini e Buongoverno Socialdemocrazia. Tutti concordi nel dire che il concretizzarsi del progetto equivarrebbe a deturpare, per sempre, la città. Venerdì 25 alle 18, nella sala consiliare in piazza Duomo, ci sarà un'assemblea pubblica. In quell'occasione chiunque potrà dire la sua.
La riunione seguirà gli scambi d'opinione che si sono susseguiti tra l'assessore all'ambiente Giancarlo Tei e alcuni capigruppo in consiglio comunale: «Dell'opposizione - fa notare l'uomo della giunta Bonifazi bis - ha partecipato solo il consigliere Claudio Pacella, che ha compreso l'importanza di quanto stavamo discutendo. Non entro nel merito delle motivazioni che hanno impedito agli altri esponenti di essere presenti, anzi, sono certo che la loro assenza sia stata più che giustificata».
Appena un paio di giorni fa, poi, l'assessore ha affrontato un incontro in Regione, proprio su questo tema. Il resoconto del colloquio sarà divulgato durante il dibattito del 25. «Credo di aver tenuto un comportamento di assoluta correttezza - precisa Tei - evitando di apparire come paladino del popolo e difensore del bene assoluto, ma muovendomi solo nell'interesse della città, cercando di capire e proponendo soluzioni concrete».Non resta dunque che attendere l'assemblea prevista per il prossimo venerdì, anche se allo stato attuale delle cose sono in molti a credere che il progetto firmato Ferrovie non si farà. Perlomeno non del tutto.
Maurizio Bernardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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