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Grosseto

Lidia, le sue cornee l’ultimo regalo di una vita generosa

Lidia, le sue cornee l’ultimo regalo di una vita generosa

Commerciante di via De Pretis, è morta a 74 anni Il suo negozio di alimentari sarà gestito dalla figlia

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GROSSETO. Se ne è andata in punta di piedi, cercando di dare fastidio il meno possibile, come era sua abitudine. Ma ha lasciato un regalo, le sue cornee: generosa fino in fondo.

Lidia Laurenti, 74 anni compiuti a ottobre, era una portavecchina “doc”. Un male incurabile se l’è portata via in nove mesi.

Non solleverà più la saracinesca del negozio di generi alimentari di via De Pretis che gestiva dal giugno 1986, dopo aver lavorato (dal 1968) con il marito morto nel 1985 nel forno di via Crispi.

Da qualche mese, per la verità, Lidia non andava più, per motivi di salute, in quella bottega che era tutta la sua vita. E che adesso continuerà a vivere grazie alla figlia che, in qualche modo, porterà avanti la memoria della madre.

E quanta vita è trascorsa intorno a lei! Tre generazioni di grossetani si sono presentati davanti al suo bancone. Andando via stringendo il sacchetto con il pane e la schiaccia ma anche con un’immancabile dose di sorrisi, un gesto di affetto, una carezza fatta di parole. Da lì dietro, Lidia veniva a contatto ogni giorno (anche d’estate, perché in ferie non andava mai - «e come faccio? Ci sono tutte queste persone che restano a casa!») con la realtà del quartiere. Raccoglieva confidenze, con affetto sincero, e infondeva coraggio.

Juventina sfegatata, era appassionata di tutti gli sport («meno che il baseball, troppo complicato»). Seguiva la politica. E appena poteva, partiva con le amiche per andare ad ascoltare la lirica, ovunque in Italia. Lascia Antonella e il genero Fabrizio che da poco le avevano regalato due gemelli splendidi, Linda e Marco. Non ho potuto goderseli a lungo. Lascia un ricordo indelebile anche nel reparto di leniterapia che l’ha seguita negli ultimi giorni. La figlia, ringraziando i medici Marzocchi e Pecci e le infermerie, ha chiesto di non portare fiori ma di destinare offerte a La Farfalla. Ieri il rito a Sterpeto, poi la cremazione.

Scherzando, tempo fa chiedeva come sarebbe stato il suo “coccodrillo” e se l’avrei scritto io. Eccolo, Lidia, l’ultimo saluto è questo: è purtroppo toccato a me e non ne sentivo affatto né il bisogno né l’urgenza.

Pierluigi Sposato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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