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Parcheggi Urbania Stracciato il contratto inizia il “fai da te”

di Francesca Ferri

MONTE ARGENTARIO. Il Comune di Monte Argentario alla fine straccia il contratto con il Consorzio Urbania Vivere la Città di Torre del Greco, che nell’agosto 2010 si è aggiudicato l’appalto per...

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MONTE ARGENTARIO. Il Comune di Monte Argentario alla fine straccia il contratto con il Consorzio Urbania Vivere la Città di Torre del Greco, che nell’agosto 2010 si è aggiudicato l’appalto per gestire gli stalli a pagamento del Comune e che avrebbe subito tentativi di infiltrazione mafiosa, per cui, secondo la legge, non può stipulare contratti con la pubblica amministrazione.

Il caso è scoppiato in Maremma lo scorso febbraio dopo che il Mattino di Napoli ha pubblicato la notizia di un’informativa antimafia arrivata al Consorzio, che gestisce i parcheggi in diverse città del centro sud. Il Comune di Monte Argentario, aveva già sospeso il contratto con il Consorzio in via cautelare dopo lo scoop giornalistico e aveva chiesto alla Prefettura copia dell’informativa,emessa il 17 gennaio e arrivata il 6 marzo. Un’informativa che parla chiaro.

«Nei confronti della società Consorzio Urbania Vivere la città con sede in Torre del Greco - scrive la Prefettura partenopea - sussistono tentativi di infiltrazione mafiosa da parte della criminalità organizzata e tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della stessa».

Nell’informativa si legge che due società consorziate e una partecipata dal Consorzio hanno, chi diversi dipendenti legati al clan Petito, chi procedimenti penali con l’accusa di aver favorito famiglie camorristiche ritenute vicine al clan dei Casalesi, chi l’amministratore delegato coinvolto in un procedimento penale insieme a “uno dei principali artefici del gruppo criminale” dei Casalesi.

Tanto è bastato perché il giorno dopo, il Comune ha fatto incappucciare i parchimetri, rendendo il parcheggio gratuito anche negli stalli blu.

Da parte sua il Consorzio ha cercato di parare il colpo. Le due consorziate sono state espulse e una società esterna, Urbania Multiservizi spa, ha acquisito il Consorzio a tempo record – due giorni prima dello scoop del Mattino – in modo da subentrare al contratto e cercare di salvare l’appalto. La società ha anche fatto ricorso al Tar della Campania per la sospensiva del provvedimento antimafia.

Il Comune, però, tira dritto e lo scorso 9 maggio ha deciso di risolvere il contratto. Cosa succede ora? Chi gestirà i parcheggi? Si farà un altro bando? «Siamo in attesa di capire cosa succederà a livello legale tra Urbania e la Prefettura», spiega il sindaco Arturo Cerulli. «C’è un ricorso al Tar - prosegue - e anche contro la nostra determinazione possono fare ricorso. Si stanno muovendo, perciò nel frattempo il Comune gestirà da solo i parcheggi, affittando i parcometri, in attesa che la questione si chiarisca».

La nuova gestione “fai da te” dovrebbe iniziare alla fine del mese. E il Comune ha tutto da riguadagnare a fare in fretta: con circa 1.500 posti blu, il danno economico non è indifferente. Per gli automobilisti, invece...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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