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La farmacia del Puntone si trasforma nella casa di tutti
SCARLINO. In quei fondi al Puntone un tempo c’era una farmacia. Ma ormai sono passati diversi anni da quando aspirine e sciroppi hanno cambiato sede. Eppure, quelle stanze rimangono nel cuore di una...
SCARLINO. In quei fondi al Puntone un tempo c’era una farmacia. Ma ormai sono passati diversi anni da quando aspirine e sciroppi hanno cambiato sede. Eppure, quelle stanze rimangono nel cuore di una frazione che a Scarlino rappresenta il crocevia tra costa ed entroterra. Parliamo di turisti, ma non solo. Perché spazi aperti servono anche a diversi gruppi di persone, tra associazioni e partiti, che sempre più spesso ne fanno richiesta in Comune. Per questo l’amministrazione ha deciso di destinare i locali dell’ex farmacia ad uso gratuito della popolazione. O per dirla in politichese, «a funzioni di pubblica utilità per la popolazione residente nella frazione di Puntone», come riporta la delibera di giunta. Infatti per poter consentire questo passaggio l’amministrazione si è dovuta dar da fare non solo per mettere a norma quei fondi, ma anche per dotarli di un regolamento. Mettiamo infatti che qualcuno si faccia male all’interno durante un incontro, oppure che venga danneggiato qualche mobile presente: con il regolamento appena istituito il Comune può far fronte a questi imprevisti. Per di più, è previsto che non possano esser date feste all’interno dei fondi o simili. La spinta per rendere questi locali pubblici è arrivata direttamente dai residenti della frazione marina, considerando «che da parte di alcuni gruppi organizzati di cittadini è emersa una proposta in merito all’utilizzo dei locali», visto che «non dispongono di locali ad uso gratuito dove potersi ritrovare per svolgere le più varie attività di volontariato, associazionismo» e così via, come si legge nel documento. Fino ad oggi, infatti gli unici locali da poter affittare al Puntone erano quelli dell’Auser, ma soltanto a pagamento. Ora invece chiunque ne faccia richiesta potrà usufruire gratuitamente dell’ex farmacia. Basta andare in Comune e chiedere l’autorizzazione alla polizia municipale, che consegnerà la chiave una volta depositato il nome di un responsabile. La sala verrà concessa una volta al mese a ciascun gruppo ne faccia richiesta, siano esse associazioni o partiti politici e per contenere i costi di mantenimento, i locali potranno essere concessi in uso gratuito per un massimo di due volte alla settimana.(a.f.)
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