«Roberto, io sto male sono distrutto...»
GROSSETO. «Roberto, io sto male... ho preso di poppa un basso fondale, questo piccolo scoglietto... poi c’è stato il blackout, sta arrivando acqua al quadro di poppa... Io sono distrutto...» Roberto...
GROSSETO. «Roberto, io sto male... ho preso di poppa un basso fondale, questo piccolo scoglietto... poi c’è stato il blackout, sta arrivando acqua al quadro di poppa... Io sono distrutto...»
Roberto è Roberto Ferrarini, responsabile dell’unità di crisi di Costa Crociere. A parlare, 12’ dopo l’impatto, è Francesco Schettino. La registrazione ambientale, anche questa diffusa da Tg24com, fa chiarezza su quanto sapesse il comandante e su quanto sapesse Ferrarini. Il quale poi risulta impegnato in una serie di conversazioni con la Capitaneria di porto. Secondo Tg24com, vi sarebbe piena corrispondenza tra il “report” di Ferrarini consegnato al Senato dall’ad Pier Luigi Foschi e gli orari delle telefonate. Le dichiarazioni rese come testimone di Ferrarini alla Procura erano state secretate. E in seguito Ferrarini è diventato indagato con l’estensione dell’incidente probatorio anche nei suoi confronti.
La prima telefonata è delle 22,36 (l’impatto è delle 21,45): a quell’ora il dirigente spiega di essere «in contatto con il comandante: ha avuto un contatto con lo scoglio, c’è sicuramente una via d’acqua e i compartimenti sono allagati. Il comandante deve decidere se evacuare. Si sta avvicinando alla costa con lo scarroccio».
Alle 22,58 Ferrarini comunica alla capitaneria che «è cominciato l’abbandono. Le porte stagne erano chiuse ma almeno due compartimenti sono allagati». Alle 23,35 il responsabile dell’unità di crisi comuni ca che la nave ha «la poppa appoggiato su un basso fondo: l’ha voluto il comandante. È un po’ sbandata. E l’abbandona è stato abbastanza veloce».
Non tutti però erano a terra. E il peggio doveva ancora arrivare. Alle 0,41 il fleet crisis coordinator Roberto Ferrarini telefona ancora alla capitaneria per dire che «la situazione è critica, la nave è a novanta gradi, non è affondata perché è appoggiata sul fondale.Ma alcune eprsone non riescono a scendere, forse 50 persone. L’unica maniera è un elicottero. Feriti? Non ho notizie, solo di uno con le costole rotte. Il comandante non è sulla nave ma sullo scoglio vicino, dirige da lì». (p.s.)
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