Il presidio
«Cento famiglie cercano casa» Minoranza contro il sindaco
PORTO SANTO STEFANO. Cento famiglie senza casa nel comune di Monte Argentario: questo l'allarme lanciato dal Movimento per il rinnovamento dell'Argentario, corrente politica interna al Pd. Nel mirino...
PORTO SANTO STEFANO. Cento famiglie senza casa nel comune di Monte Argentario: questo l'allarme lanciato dal Movimento per il rinnovamento dell'Argentario, corrente politica interna al Pd. Nel mirino sono le scelte della giunta Cerulli sull'approvazione del nuovo regolamento urbanistico nell'ultimo consiglio comunale, e che privilegerebbe il mercato delle seconde case, ma non l'emergenza abitativa.Al centro della polemica è Porto Ercole, dove un nutrito gruppo di soci delle cooperative, tra cui alcune della zona come l'Etrusca, lamentano di non aver potuto accedere (in questo caso) all'acquisto di appartamenti già costruiti, pur essendo in lista da anni. Che il promontorio della bassa Toscana sia una località di particolare attrattiva per i vip forestieri che ambiscono a una casa vacanze in riva al mare è cosa risaputa, ma negare il diritto di un'abitazione ai cittadini locali in difficoltà, con una politica che non vuole tutelarli, secondo il Movimento non rappresenta la soluzione a un problema reale. Unendosi alla protesta di Fabio Lorenzini (del direttivo Pd), e all'appello per la costruzione di nuovi alloggi di edilizia economica e popolare a Porto Ercole, il movimento ha scoperto che anche nel capoluogo, Porto Santo Stefano, esiste la stessa situazione. Ed è un fabbisogno complessivo che si aggirerebbe intorno a cento nuovi appartamenti, con la costruzione sia di case da acquistare per chi ancora non ne ha una, sia di fabbricati di proprietà pubblica da destinare all'affitto agevolato. «Abbiamo constatato con amarezza e delusione che fino a oggi nessun amministratore si è fatto carico di questo problema urgente e importante dal punto di vista umano e sociale per molte famiglie dell’Argentario - accusano Riccardo Alocci e Ottorino Fanciulli (membri Mpr) - che saranno ancora costretti per diversi anni a pagare un affitto». L'idea è quella di dare la possibilità a residenti meno abbienti e non più a forestieri, di pagare un mutuo a costi agevolati anziché l'affitto, cercando di aiutare le famiglie in difficoltà. «In questa situazione, secondo noi, resta una sola possibilità - prosegue il gruppo - che è quella di “stornare”, nel nuovo piano strutturale, la volumetria per l’edilizia residenziale privata, in massima parte rivolta alla costruzione di seconde case o ville, e destinarla con una variante specifica all’edilizia economica e popolare». Dal sindaco Arturo Cerulli un “no comment”. (c.d.v.)
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