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Nuova circolazione, si svuotano i negozi
Commercianti infuriati: «Impossibile che le persone vengano a fare shopping da noi». Comincia la raccolta di firme
GROSSETO. «Siamo danneggiati»: è unanime la protesta degli esercenti che lavorano al centro commerciale Le Palme. Lo sperimentale cambio di marcia nella circolazione alla Cittadella dello studente, voluto dalla Provincia, impedisce infatti, da ieri, l'ingresso a via de' Barberi. Unica alternativa passare dalla rotatoria che incrocia con viale Mascagni.
Insomma, una volta entrati all'interno del circuito dedicato agli scolari si è costretti ad uscire in via Aurelia sud o Brigate partigiane. Difficile che i ragazzi scelgano di fare il giro completo dell'isolato per andare a fare colazione. E sarà altrettanto complesso vedere gli stessi giovani circumnavigare il quartiere per mangiare qualcosa durante una veloce pausa pranzo, in attesa di un rientro pomeridiano o del bus.
Stesso discorso vale per i genitori che, una volta accompagnati i figli a scuola, avranno poca voglia di affrontare il nuovo tragitto, finendo per scegliere di fare la spesa altrove.
È così che, quella che a prima vista potrebbe apparire una cosa di poco conto, rischia seriamente di mettere in ginocchio un centro commerciale che, a detta di molti negozianti, è già da tempo in sofferenza. Largo dunque alla protesta tanto da aver dato vita ad una petizione che ha riscosso, nel giro di appena un pomeriggio, duecento adesioni: sono i commercianti ad aver firmato, ma anche i liberi professionisti e gli impiegati che lavorano negli uffici del complesso Le Palme.
Tutti chiedono l'immediata fine della sperimentazione. Capofila dei dissidenti è Claudio Cretella, titolare del noto negozio Tentazioni di Moda. Quando lo incontriamo è un fiume in piena: «Tanto per iniziare voglio dire che della novità non ci ha informato nessuno. Così ci ammazzano - dice - e anche se dovessero cambiare idea, una sperimentazione così lunga, si parla di alcune settimane, per noi sarà comunque un grosso danno. In un momento difficile come questo - prosegue - una mazzata così proprio non ci voleva. Spero che chi di dovere torni immediatamente sui propri passi, trovando una soluzione che non ci penalizzi. Voglio ricordare a tutti che il sabato pomeriggio e la domenica i cancelli della cittadella vengono aperti, da qualche mese, da vigilantes stipendiati da noi, proprio per cercare di agevolare l'afflusso di gente. E adesso ci mettono il divieto di accesso?».
Perplessa è anche Patrizia, del Clich & Chic che si domanda se l'introduzione dei sensi unici lungo tutta la cittadella dello studente sia destinata a durare anche d'estate, quando gli istituti sono chiusi. Di una «Tegola che ci piove addosso» parla il direttore del supermercato Pam Iliano Ripaccioli, che giudica strana una sperimentazione fatta nel momento in cui le scuole si avviano alla chiusura d'anno: «Auspichiamo il ripristino immediato dell'accesso a via de' Barberi anche dalla cittadella dello studente». Intanto anche dalla direzione stessa del centro commerciale si dicono pronti a «Protestare tramite formale lettera».
Ma i clienti abituali come l'avranno presa? «Si sono lamentati tutti - evidenzia Fabrizio Marmotta, titolare del Non Solo Frutta - non capisco proprio perché questo genere di sperimentazione non sia stata fatta d'estate. Inoltre credo che il problema principale siano le troppe auto parcheggiate lungo le vie, così le corsie si restringono e il traffico ne risente». Stesso malcontento è stato registrato anche da Karen e Lisa, commesse del Gabriellini calzature: «Molti clienti erano scontenti. Quel che ci domandiamo è se vale la pena di cambiare tutta la circolazione e creare disagi per quei venti minuti al giorno in cui l'uscita dalle scuole crea traffico. Noi intanto - concludono - abbiamo già visto meno gente rispetto al solito».
Sin qui i commercianti e gli addetti ai lavori, ma il cambio pare proprio aver scontentato tutti, anche gli stessi studenti che non hanno perso occasione per manifestare il proprio disappunto. Camminando per le vie della cittadella è stato semplice, infatti, percepire un forte malumore. C'è chi è arrivato tardi a scuola perché stamani la viabilità era congestionata, e chi si sfoga così: «Non ci capiamo più nulla - dice un ragazzo vedendo in lontananza un vigile che sbarra la strada in uscita su via de' Barberi - ma come, adesso per andare a mangiare qualcosa devo fare tutto il giro con lo scooter? Direi che forse qualcuno dovrebbe pensare a metterci qualche pensilina dell'autobus in più, anziché complicarci la vita con questi cambi di marcia. Qui quando piove - conclude il giovane - ci facciamo tutti la doccia».
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