Il Tirreno

Grosseto

Bambino morto in culla autopsia a Orbetello

di Francesca Ferri
Bambino morto in culla autopsia a Orbetello

Biagio Ballini, 8 mesi, è stato trovato senza vita sabato nella sua casa Il pubblico ministero dispone il sequestro del lettino e della copertina

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PORTO SANTO STEFANO. Dopo l’incarico al medico legale, che sarà dato stamattina, sarà eseguita con tutta probabilità oggi pomeriggio all’ospedale di Orbetello l’autopsia sul corpicino di Biagio Ballini, il bambino di otto mesi morto soffocato nel suo lettino sabato scorso. Mentre il pm ha disposto il sequestro del lettino e della copertina.

Dopo pranzo il piccolo stava riposando nel suo lettino, nella casa in via del Campone. Alle 18.30 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire si sarebbe tenuta la cerimonia del battesimo, con il nome dello zio scomparso prematuramente nel 1998. La mamma, Francesca Montecchiani, 26 anni, in quel momento non era in casa. Quando il babbo, Claudio, 32 anni, è entrato nella camera da letto dove era sistemato il letto del figlio, la tragica scoperta. Il bimbo era immobile e non respirava più.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti a provocare il soffocamento sarebbe stata l’incerata di plastica messa a protezione del materasso, che Biagio si sarebbe trascinato sul viso durante il sonno. Il bambino, inoltre, soffriva da qualche tempo di bronchite asmatica e la malattia potrebbe aver ostacolato ancor di più la respirazione.

Niente hanno potuto fare i soccorritori, arrivati poco dopo le 16 con due ambulanze, della Misericordia e del 118 da Porto Santo Stefano e Orbetello, e con l’elicottero Pegaso arrivato da Grosseto, dal quale si sono calati sulla casa per guadagnare tempo. Il bambino era morto.

La mamma non ha retto al dolore e si è sentita male. Trasportata in ambulanza all’ospedale di Orbetello, è stata ricoverata e, dopo una notte e un giorno in osservazione, ieri nel tardo pomeriggio è stata dimessa.

Tutto il paese, da ieri, è sotto choc. Cordoglio e vicinanza alla famiglia li ha espressi, a nome dell’intera comunità, il sindaco di Porto Santo Stefano, Arturo Cerulli. «Rimaniamo esterrefatti e increduli di fronte a questa tragedia - spiega Cerulli - un dramma familiare inaspettato che, in un paese piccolo come il nostro, dove ci si conosce tutti, colpisce l’intera comunità. Siamo vicini alla famiglia e partecipiamo al suo dolore».

Dolore che si somma all’incredulità per una morte difficile da accettare, sulla quale stanno indagando i carabinieri di Porto Santo Stefano e di Orbetello. Sul fronte delle indagini oltre al sequestro si attende l’esito dell’autopsia di oggi. Solo dopo che il magistrato avrà valutato i risultati dell’esame e li riterrà sufficienti al fine delle indagini senza richiedere ulteriori approfondimenti, potrà essere stabilito il giorno dei funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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