Il Tirreno

Grosseto

La promessa di Luca «La porta del sindaco sarà sempre aperta»

di Gabriele Baldanzi
La promessa di Luca «La porta del sindaco sarà sempre aperta»

Diaspora della sinistra, urbanistica, rapporto coi cittadini Da Campagnatico parla il candidato di Lavoriamo Insieme

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CAMPAGNATICO. Luca Ricciardi, 40 anni, direttore dell’azienda Pieve Vecchia, da sempre impegnato nelle associazioni di volontariato del territorio, è il candidato sindaco di Pd, Api e Socialisti alle amministrative di Campagnatico con la lista Lavoriamo Insieme. Una rincorsa, alla fascia tricolore, lanciata due mesi fa, quando ancora il centrosinistra sembrava unito.

Quanto peserà la diaspora con Sel, Idv e Sinistra radicale?

«Non saranno determinanti. Io mi sento di rappresentare tutto l’elettorato di centrosinistra. E poi i cittadini, nonostante i toni aggressivi usati da qualcuno in campagna elettorale, conoscono le persone e sanno bene che la rottura è una questione personale, non politica. Hanno pesato ambizioni fuori misura e fuori luogo ed alcuni ricatti a cui non potevamo sottostare».

Stessa domanda fatta agli altri candidati: qual è lo slogan di Ricciardi?

«Tornare alla normalità. Questo prometto agli elettori. Campagnatico c'è stata anche troppo sulle cronache, nei tribunali. Mi preme che i cittadini riacquistino la fiducia negli amministratori, nel Comune come istituzione. E una stagione di rigore e di ripristini non vuol dire ingessare il territorio e fermarne lo sviluppo».

A Campagnatico avete diversi cantieri sotto sequestro, opere pubbliche avviate e non concluse, un piano regolatore da rivedere…

«Non vi è dubbio che, a prescindere da chi vincerà, le vicende giudiziarie condizioneranno l’avvio del prossimo mandato. La giustizia deve fare il suo corso. Non spetta al sindaco sbloccare i cantieri sotto sequestro. Abbiamo tuttavia una scaletta di opere a cui mettere mano. La struttura in cemento armato proprio sotto il Comune, per esempio, sta al primo posto… Ma c’è da fare anche ad Arcille, Marrucheti, Montorsaio. La trasparenza animerà ogni nostra operazione».

Dovesse vincere, il primo impegno con i cittadini…

«Toglierò le telecamere puntate sulla porta dell’ufficio del sindaco. Toglierò il bottone sotto la scrivania del sindaco che comanda l’apertura della porta. Metterò una maniglia fuori dalla porta. E prometto che quella porta i cittadini la troveranno spesso aperta».

L’eventuale gestione di Pesucci da dipendente del Comune?

«Non mi preoccupa. Elismo Pesucci farà il suo lavoro, come tutti gli altri dipendenti e io - se i cittadini lo vorranno - farò il sindaco. Non è il primo né l’ultimo ex amministratore che torna al suo lavoro in un municipio governato da altri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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