Il Tirreno

Grosseto

Una raccolta di fondi per ricordare Gianni e il suo cuore viola

di Paola Villani
Una raccolta di fondi per ricordare Gianni e il suo cuore viola

I colleghi del cassiere della Coop aprono una sottoscrizione Cinque euro al mese dalle loro buste alla moglie e al figlio

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FOLLONICA. Prima lo striscione al Franchi, ora le raccolte di denaro, con i colleghi di lavoro che devolveranno ogni mese per un anno, 5 euro ciascuno dal loro stipendio. Gianni Marchi sapeva farsi amare da tutti. La solidarietà per la famiglia del quarantenne, massetano di nascita e follonichese di adozione, cassiere alla Coop di via Leopardi a Follonica, scomparso due settimane fa (il 15 aprile) per un infarto, non si ferma: la moglie Stefania e il piccolo Federico hanno ricevuto dimostrazioni anche materiali, di quanto Gianni fosse speciale. «Voglio ringraziare tutti», dice la compagna. Stefania Azzeri, che dopo la morte del marito è rimasta sola all’improvviso, con il figlio di due anni e mezzo da crescere: nessuna avvisaglia, nessuna malattia, nessun segnale di ciò che stava per accadere quella tragica notte.

La sera prima Gianni era tornato dal lavoro come ogni giorno e la mattina il suo cuore non batteva più. Una tragedia inspiegabile. È stata proprio Stefania ad accorgersi per prima che Gianni se ne era andato, quando quella domenica è andata a svegliarlo. E in casa con lei quel giorno c’era anche Federico: sicuramente avrà capito se pur piccolissimo che era accaduto qualcosa al suo babbo, a quel babbo che lo adorava e che lui adorava. «Al mio cucciolo ho detto che suo padre è una stella luminosa nel cielo, quando mi ha chiesto di lui», così Stefania commenta uno dei tanti messaggi di vicinanza che sono comparsi nella sua pagina di Facebook subito dopo la notizia del tragico evento.

E proprio dal social network è partita la catena di solidarietà rivolta alla famiglia di Gianni: sulle bacheche della coppia appena è iniziata a spargersi la voce della sua morte sono iniziate a comparire frasi di cordoglio, parole di vicinanza per la giovane donna e per il figlio, ricordi di momenti passati insieme al quarantenne.

Poi i funerali: nella chiesa di San Leopoldo sono arrivati in centinaia sia da Follonica che da Massa Marittima per salutare l’ultima volta il cassiere della Coop ucciso da un infarto. La domenica dopo in occasione di Fiorentina - Inter, in curva Fiesole allo stadio Franchi di Firenze è apparso uno striscione: «Ciao Giannino, tifa Viola da lassù», gli amici di tifo hanno voluto salutare così il compagno di trasferte e di cene. E adesso quelle buste contenenti denaro consegnate a Stefania, per aiutarla in un momento così difficile. «Voglio davvero ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini - racconta Stefania - e sono davvero tantissimi: amici, colleghi, compagni di tifo, familiari. In questi giorni in tanti mi hanno fatto avere delle raccolte di soldi, lo apprezzo tantissimo perché in questo momento un aiuto è importantissimo. Non riuscirei a ringraziare tutti di persona perciò lo faccio adesso. Anche stamani (ieri ndr) una mamma di un piccolo che frequenta il nido con il mio Federico è venuta a casa a portarmi una busta: grazie di cuore a tutti».

I primi a metter su le raccolte sono stati i vicini di casa, gli inquilini della palazzina di via Serri dove abita la famiglia Marchi, e poi i colleghi della Coop. Proprio loro a quanto racconta Stefania hanno deciso di togliere cinque euro ciascuno dai loro stipendi per un anno per continuare a stare vicini a lei e al piccolo anche nei prossimi mesi. La donna non riesce a dire molto se non quel grazie pronunciato tante volte: adesso i suoi pensieri sono tutti per Federico affinchè cresca tranquillo proprio come avrebbe voluto il padre.

Piccole storie che si intrecciano, nella città del Golfo, dove Gianni era amato da tutti. E dove la vicinanza a Stefania non è stata soltanto materiale. I soldi le servono per crescere Federico. L’affetto delle persone che lo conoscevano, per superare un momento terribile. Per affrontare quella morte inaspettata che ha lasciato un gran vuoto in tutti quelli che lo conoscevano e lo amavano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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