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Grosseto

Ospedale, terme, lavoro tante scintille al dibattito

Ospedale, terme, lavoro tante scintille al dibattito

Centinaia di persone alla Bcc ad ascoltare i sei candidati per Pitigliano Programmi simili e tempi uguali per le risposte, ma la tensione non è mancata

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PITIGLIANO. Le scintille, fra alcuni dei sei candidati, ci sono state soprattutto alla fine, quando i temi affrontati sono stati l’ospedale, le terme, l’economia, i temi caldi per il rilancio di Pitigliano. Anche perché, a essere sinceri, i programmi un po’ si somigliano e le liste sono, in gran parte, trasversali, se si escludono i due movimenti (5 Stelle e Ogm) che hanno i candidati più giovani. Ma, nel complesso, tutti sono riusciti a chiarire la propria visione di Pitigliano e anche a presentare la squadra.

Alla presenza di circa 400 persone, alcune anche costrette in piedi, organizzato dalla ProLoco di Pitigliano, si è svolto domenica sera all'auditorium della Banca di Credito Cooperativo il confronto pubblico fra i sei candidati a sindaco della città di Pitigliano; moderava Guido Fiorini caposervizio del Tirreno di Grosseto.

Hanno partecipato Giulia Micci, lista 1, Ogm Gruppo d'opinione in movimento; Diva Bianchini, lista 2, Partecipare per rinnovare; Pietro Ferri, lista 3, Un futuro per Pitigliano; Lorenzo Olivotto, lista 4, Movimento 5 stelle; Marco Bianchi, lista 5, Quattro mosse per Pitigliano 2012; Pierluigi Camilli, lista 6, Tutti uniti per Pitigliano.

Dato l'alto numero dei candidati gli interventi hanno avuto un tempo individuale di circa quattro minuti per rispondere a ciascuna alle 5 domande, compresa l'ultima in cui ciascun capolista invitava a sostenere la propria candidatura. E l’ordine delle risposte è stato sorteggiato. Nel complesso oltre due ore di dibattito tirato, tanto che qualcuno dei tanti presenti c’è rimasto male per non aver potuto fare domande dalla sala.

L’ospedale da difendere, la speranza che il privato riapra le terme, il turismo da valorizzare, allungando la permanenza degli ospiti in paese, il “fare sistema” con Sorano e Manciano e non solo con l’Unione dei Comuni, l’economia e l’occupazione: questi gli argomenti principali trattati.

Giunti ad una settimana dal voto elettorale, una cosa sembra scontata per lo meno sentendo i rumors della gente: queste amministrative segneranno l'inizio di una nuova fase degli assetti geopolitici locali, se non a breve, sicuramente a medio termine, insomma una fase intermedia di assestamento probabilmente foriera di rinnovamenti e di ringiovanimento anagrafico di chi aspira a fare politica. Vedremo. Per governare Pitigliano servono 800-900 voti. Chi vincerà avrà cinque consiglieri più il sindaco. All’opposizione andranno due consiglieri che, per il meccanismo elettorale, saranno di fatto i candidati sindaco della seconda e terza lista. E c’è da scommettere che ci saranno altre scintille. (g.f.-a.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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