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Trenta tartarughe americane recuperate in via Giotto
GROSSETO. Trenta esemplari di “Trachemys scripta”, ovvero le tartarughe palustri americane, sono state prelevate dalla Lav e dal Comune di Grosseto dal laghetto di via Giotto e trasferite al centro...
GROSSETO. Trenta esemplari di “Trachemys scripta”, ovvero le tartarughe palustri americane, sono state prelevate dalla Lav e dal Comune di Grosseto dal laghetto di via Giotto e trasferite al centro Wwf di Semproniano. L’operazione ha voluto prevenire eventuali problemi di sovrappopolazione che in passato portarono a soluzioni drastiche che comportarono la morte degli animali. Le tartarughe sono state accolte a Semproniano in un bacino artificiale che già ne ospita altre della stessa specie. Alcuni mesi fa la Lav aveva segnalato la presenza di un alto numero di questi animali nelle acque del laghetto comunale ed era entrata in contatto con il Crasm di Semproniano chiedendo al dottor Marco Aloisi, direttore del centro, la disponibilità ad ospitarle.
«Purtroppo il fenomeno dell’abbandono di questi ed altri animali esotici non è da sottovalutare – dice afferma Giacomo Bottinelli, responsabile Lav –. Troppo spesso chi acquista un animale non è consapevole dell’impegno che sta per affrontare e si riduce infine a soluzioni come l’abbandono».
L’articolo 727 del codice penale punisce chiunque abbandoni animali con il carcere fino ad un anno e una multa fino a 10mila euro e la Lav ha chiesto al Comune di Grosseto di affiggere al parco di via Giotto cartelli che ricordino la legge. «È anche proibito mettere in palio come premio qualunque tipo di animale vivo – prosegue Bottinelli – ed è dunque opportuno che si vigili su tutti quei casi come fiere, luna park o altro dove questo avviene. In generale è da condannare ogni forma di commercio o messa in palio di animali, pratica che li riduce ad oggetti spesso comprati o vinti senza la necessaria consapevolezza e conoscenza».
Attualmente il laghetto rimane popolato da numerosi germani reali e la Lav per poter meglio controllare la destinazione degli uccelli, ha ottenuto anche per questi la disponibilità del centro di Semproniano. «Considerate le difficoltà di cattura dei germani ci auguriamo che la Provincia di Grosseto possa attivarsi per le operazioni».
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