Il Tirreno

Grosseto

Vestaglie azzurre soddisfatte a metà Arrivano gli anticipi

Vestaglie azzurre soddisfatte a metà Arrivano gli anticipi

Manifestazione dei dipendenti a Firenze e incontro serrato I sindacati: «Bene a metà, almeno oggi non abbiamo chiuso»

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GROSSETO. «Oggi non si è chiusa la Mabro». È l'unico dato positivo della giornata di ieri e lo sintetizza così il segretario di categoria dei tessili della Cisl di Grosseto, Fabio della Spora, all'uscita dall'incontro fiorentino con l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini. Il rischio che alle vestaglie azzurre che, con due autobus, avevano accompagnato la loro rsu a Firenze, venisse detto, una volta per tutte, che la Regione e Fidi Toscana non potevano fare più nulla per l'azienda di abbigliamento di via Senese era un rischio concreto che, per il momento, è scongiurato. Le vestaglie azzurre che sono partite da Grosseto per Firenze, ieri sera dopo l’incontro non avevano nemmeno voglia di parlare. L’incontro è andato bene a metà. La Regione valuterà la possibilità di utilizzare anche per Abbigliamento Grosseto un provvedimento che consente di accedere, in particolari casi di crisi aziendali, ad una linea di credito per il pagamento degli stipendi arretrati. Ciò darebbe un po’ di respiro ai lavoratori che attualmente soffrono a causa dei gravi problemi finanziari dell’azienda, in attesa di nuove prospettive di rilancio. In Regione c’erano l’assessore Gianfranco Simoncini, Andrea Barontini, amministratore delegato di Abbigliamento Grosseto Andrea Barontini, le organizzazioni sindacali aziendali e di categoria, gli assessori allo Sviluppo economico di Comune e Provincia e il presidente di Fidi Toscana Paolo Rafanelli. L’assessore Simoncini ha rassicurato i lavoratori che entro martedì Fidi Toscana avrà completato tutti gli atti necessari alle banche per garantire gli anticipi della cassa integrazione straordinaria richiesta dall’azienda per tutti i lavoratori. L’assessore ha chiesto inoltre a Fidi Toscana di valutare le possibilità che si possono determinare per accompagnare l’azienda nel confronto con le banche

Anche il segretario generale della Cgil Lorenzo Centenari, da questo punto di vista, tira un sospiro di sollievo. «Non è andata né bene né male come si poteva temere – dice – il problema è che la riunione non ha chiarito le prospettive, e quelle illustrate da Barontini non ci hanno convinto pienamente». Inoltre si è chiarito che il partner finanziario e industriale promesso da Fidi Toscana, che avrebbe dovuto affiancare Barontini, in realtà non c'è. «Fidi si è difesa – dice Della Spora - spiegando che chi si era dichiarato disponibile, oggi non lo è più». Il problema più urgente, però, è quello degli stipendi che i dipendenti non ricevono più. «Nell'immediato – dice Centenari – non ci sono nemmeno le condizioni per il pagamento e non tutti sono disposti – aggiunge – a continuare a lavorare senza lo stipendio: per molti di loro significa rimetterci anche i soldi della benzina per venire a lavoro». Sia Centenari che Della Spora, apprezzano al proposta dell'assessore Simoncini di valutare se anche ad Abbigliamento Grosseto sia applicabile l'accesso a una particolare linea di credito con Fidi Toscana e per Della Spora questa è «l' unica cosa positiva che è emersa da questo incontro: la valutazione della possibilità di un prestito basato sulle garanzie che Barontini darebbe con le fatture – ha detto di avere 350mila euro da riscuotere – ma bisognerà anche vedere se l'azienda potrà rientrare nelle caratteristiche previste dalla norma per poter accedere a questa misura». Intanto, l'assessore ha proposto che il prossimo 7 maggio «si effettui una spiega Centenari – una verifica tecnica per constatare lo stato dell'arte del fatturato e del fatturabile dell'azienda».

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di Redazione web