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Imu e tassa di soggiorno infiammano il dibattito
SCARLINO. Cala l’aliquota Imu sui fabbricati rurali a Scarlino. Nell’incontro pubblico di lunedì sera tra l’amministrazione e i cittadini, voluto per spiegare e discutere sulle nuove imposte da...
SCARLINO. Cala l’aliquota Imu sui fabbricati rurali a Scarlino. Nell’incontro pubblico di lunedì sera tra l’amministrazione e i cittadini, voluto per spiegare e discutere sulle nuove imposte da introdurre sul territorio (secondo anche la legge nazionale), gli addetti ai lavori nell’agricoltura hanno chiesto verifiche più approfondite su questo aspetto, trovando l’attenzione del Comune.
Come annunciato nelle scorse settimane, infatti, l’intento dell’amministrazione scarlinese era quello di fissare l’aliquota standard allo 0,2 per cento alle stalle, i granai e qualsiasi altra struttura presente nelle aziende agricole.
I diretti interessati, però, hanno sollevato delle obiezioni, spiegando che le superfici di questi fabbricati sono notevoli e che questa ulteriore tassa sarebbe andata ad incidere non poco su un settore già in crisi di per sé.
Obiezione accolta dal sindaco Maurizio Bizzarri e dal suo staff, che adesso procederanno con verifiche più dettagliate per andare incontro alle difficoltà dei protagonisti del primario. L’idea, se questa modifica non inciderà oltremodo sul bilancio, è di abbassare l’aliquota allo 0,1 per cento.
Una buona notizia dunque per gli agricoltori, che hanno ottenuto l’unico cambiamento a quanto già previsto. Infatti, rimangono invariate tutte le altre percentuali in vista dell’introduzione dell’Imu: 4,5 per cento sulla prima casa («poco più della vecchia Ici» spiega Bizzarri), 7,6 per cento per la case affittate regolarmente e per le attività commerciali, 8,6 per cento per le case affittate saltuariamente.
Per quanto riguarda le altre tasse «la Tarsu non verrà aumentata – spiega il sindaco – e non verrà introdotta l’addizionale Irpef».
Ma a infiammare il dibattito in tema di imposte a Scarlino è la tassa di soggiorno. «Su questa non possiamo tornare indietro. – dice Bizzarri – nel bilancio c’è già un’entrata in previsione di 150mila euro in ottica di questa novità. Soldi che saranno necessari per poter garantire i servizi legati al turismo, messi altrimenti a rischio dai tagli nazionali». Per quest’anno le tariffe saranno ridotte, per poi aumentare dal 2013.
Questo programma, o meglio la tassa di soggiorno in quanto tale, è però fortemente contestata dall’opposizione. La lista Scarlino Insieme infatti ha presentato una mozione in cui si chiede all’amministrazione «quali siano i motivi che spingono l’introduzione in modo immediato della tassa» e se sia possibile «perlomeno prevede la messa a regime nel prossimo anno sulla base di progetti concreti a sostegno del turismo, programmati e condivisi con gli operatori del settore, affinché non sia dia l’impressione di essere solamente “un balzello”».
Già, perché uno dei dubbi più grandi della civica riguarda «l’introduzione di tale tassa a stagione in corso», che a suo parere creerà «problemi agli operatori nella gestione dei rapporti con i clienti e i tour operator, considerato che i listini e i contratti sono già stati pubblicati e stipulati ad inizio anno».
In ogni caso, Scarlino Insieme chiede all’amministrazione se «non sia possibile trovare risorse alternative senza gravare un settore propulsore della nostra economia futura». (a.f.)
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