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Una Madonna per i passionisti

Una Madonna per i passionisti

Dono dei diportisti di Porto Ercole, sarà consegnata domani

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MONTE ARGENTARIO. Prima hanno restaurato la croce. Poi, gettata un’occhiata alla cappella che si trova lì sotto, hanno pensato di rimboccarsi le maniche e di risistemare anche quella. Quindi, alla fine dei lavori, si sono guardati intorno e si sono chiesti: «Davvero la vogliamo lasciare così spoglia?».

Certo che no. E così i duecento soci dell’Associazione Diportisti di Porto Ercole, con il loro presidente Cesare Merlini, hanno deciso di portare il lavoro fino in fondo e di regalare alla cappella una statua della Madonna. E domani, giovedì 26 aprile, la porteranno alla sua dimora con una processione e una cerimonia che raccoglierà tutti i soci e le autorità civili e militari dell’Argentario, ospiti dei frati passionari.

«Non è una Madonna comune - spiega Cesare Merlini - ma è la Madonna dei passionisti, vestita di nero, come lo sono i frati della congregazione, scalza, con un cuore sopra il petto segno dei passionisti, e cammina ad occhi chiusi accompagnando i passionisti nel mondo».

La congregazione dei passionisti fu fondata da San Paolo della Croce nel 1720 che gettò le fondamenta del suo primo convento proprio all’Argentario, dove tutt’oggi vive una comunità di frati.

La regola dell’istituto è stata approvata il 15 maggio 1741 e obbliga i passionisti, con un quarto voto, a propagare la devozione alla Passione di Gesù per mezzo di missioni e altri sacri ministeri. I passionisti portano un tonaca nera, stretta in vita da una cintura di cuoio, e sul petto un distintivo con l’effigie di un cuore sormontato da una croce bianca.

La statua donata dall’Associazione Diportisti dell’Argentario è in terracotta ed è opera di Federico Capitani, giovane scultore orbetellano figlio del ceramista Gianni che svolge la sua attività a Bologna. La statua è alta un metro e dieci e pesa circa un quintale.

La cerimonia prenderà le mosse alle 10 dal convento dei passionisti da dove si partirà in auto. Nell’ultimo tratto ci sarà una breve processione a piedi fino alla cappella dove troverà posto la statua. Per l’occasione, le donne hanno preparato santini e fiori. «Se il tempo sarà clemente - spiega Merlini - alle 11 si terrà una messa all’aperto. Dopo, i soci pranzeranno tutti insieme». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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