Il Tirreno

Grosseto

le parole di rachele alla famiglia

«Quando chiudo gli occhi rivivo quei momenti»

SORANO. «Quando ho aperto gli occhi, mi sono voltata e ho visto Alexandra vicino a me in quelle condizioni». Ora, invece, «quando chiudo gli occhi rivedo quei momenti». Sono le parole che Rachele...

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SORANO. «Quando ho aperto gli occhi, mi sono voltata e ho visto Alexandra vicino a me in quelle condizioni». Ora, invece, «quando chiudo gli occhi rivedo quei momenti». Sono le parole che Rachele Guerrini ha detto a sua nonna Marisa. Per il resto, la 21enne rimasta ferita nell’incidente di sabato notte a Montefiascone, «non mi ricordo niente». Sorano è una comunità dove tutti conoscono tutti. «Siamo una grande famiglia» spiega Marisa. Per questo anche lei, come la nonna di Martina, ha due amiche con sé mentre esce dal cimitero che la tengono stretta sotto braccio. «Mi chiama e mi dice: “nonna mi fa male intorno alla pancia”» spiega la signora. «Ma sta bene» continua. Ha appena accompagnato le due amiche di Rachele al cimitero del paese, dopo averle salutate per l’ultima volta al funerale. È scossa Marisa. Parla con le amiche e le spiega cosa la nipote le ha raccontato. Durante i discorsi, la lingua porta a scenari diversi da quelli che ha voluto il destino. E la mente li fa sparire immediatamente. «Non riesco neanche a pensarci». Un pensiero la signora lo dedica anche a Serhiy Hlyas, il 26enne alla guida di quell’Opel Corsa: «povero ragazzo». Ci sono una vastità infinita di sentimenti in gioco, tra cui i sensi di colpa. «Continuerà a pensarci per tutta la vita» dice Marisa e non ci sono dubbi che ha ragione. La signora scende la salita che porta al cimitero per tornare a casa. «L’ho sentita l’ultima volta ieri sera» ha raccontato. «Mi ha spiegato che sente un po’ di male ma ogni volta che parla scoppia a piangere». Perché di fronte agli occhi Rachele ha ancora quel masso, quella curva e tutto quello che è successo dopo. Ricordi talmente terribili da imprimere nella testa. E’ sotto choc, Rachele. «Quando chiude gli occhi ha detto di rivedere ancora quei momenti ed esplode in lacrime». Sono i momenti subito dopo l’incidente, «con quelle due ragazze lì vicino». Ovvero Martina e Valentina. «Rivedo tutta la scena nonna» le ha detto al telefono. Alcuni lampi, qualche flash, ma abbastanza intensi da rimanere sulla pelle come cicatrici. «Adesso speriamo che guarisca presto» dice Marisa, che non vuole neanche immaginare ad un destino diverso per sua nipote. (a.f.)

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