Il Tirreno

Grosseto

Per il trasporto pubblico c’era un piano alternativo

di Alfredo Faetti

Dopo i tagli alle corse per Siena e le frazioni, Massa Comune va all’attacco: «I tagli si potevano evitare. Ora il sindaco si faccia carico dei problemi»

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MASSA MARITTIMA. Un piano alternativo dei trasporti, in previsione dei tagli alle corse dei pullman, c’era. Lo avevano stilato i sindacati ma, a quanto pare, non è stato preso in grande considerazione dalla società Tiemme.

L’argomento è caldo a Massa Marittima, dove cittadini e istituzioni stanno protestato per la chiusura del tratto che collega la città con Siena, fondamentale anche per le frazioni.

L’attenzione della politica è altissima in questo senso ed è il movimento civico Massa Comune a spiegare l’esistenza di questo piano alternativo.

«I sindacati Ugl Trasporti e Faisa Cisal, quest’ultima attraverso il proprio segretario provinciale Paolo Masserizzi, tra l’altro massetano, – si legge in una nota – avevano già da tempo presentato all’azienda un piano alternativo dei trasporti che, se adottato, consentirebbe di tagliare 600 mila chilometri utilizzandone la metà per ripristinare corse eliminate da Tiemme Spa e Provincia di Grosseto, utili alla mobilità di una popolazione prevalentemente anziana all’interno di un territorio servito da una pessima viabilità stradale».

Ma questa proposta è «rimasta presumibilmente senza riscontro», spiegano dalla civica.

Tra l’altro ci sono anche degli aspetti in questa vicenda dei tagli che non convincono a pieno. «Secondo Massa Comune – continua la nota – esisterebbero delle evidenti distonie tra le dichiarazioni della società, che si proponeva di rimediare ai drastici tagli dei finanziamenti pubblici del governo riorganizzando i percorsi ed i servizi extraurbani, e le decisioni effettivamente assunte». E su quest’ultime le critiche sono unanimi, dalla maggioranza alle opposizioni. I tagli «costringono pendolari, studenti e pensionati a sopportare percorsi molto più disagiati, specie nel periodo invernale, – continua la civica – ed al cambio di uno o più automezzi, come succede per gli utenti che vanno a Siena, anche per seguire terapie mediche o per assistere i proprio congiunti ricoverati nel nosocomio senese de “Le Scotte”».

Massa Comune, che ha già presentanto un’interrogazione sulla vicenda, in questo senso vuole un impegno preciso dal primo cittadino.

«Al sindaco Lidia Bai chiede adesso di farsi carico delle esigenze di mobilità della propria popolazione amministrata, rappresentando in consiglio comunale i risultati della propria azione di stimolo e controllo nei confronti della Provincia e della società gestrice del trasporto pubblico locale e delle sue dichiarate intenzioni di volersi far carico delle fasce più deboli della popolazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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