L’azienda fa il tifo, bufera sul candidato
Sostegno all’aspirante sindaco Ferri sulla pagina Facebook della Cantina sociale di Pitigliano. Della quale Ferri è direttore
PITIGLIANO. Alla Cantina di Pitigliano “piace” Pietro Ferri e per questo l’azienda “condivide” il suo programma elettorale. Chi aveva dubbi sul gradimento del direttore-candidato-sindaco deve mettersi l’animo in pace. La cooperativa più conosciuta del territorio, oltre 500 soci, ha già scelto. Lo ha fatto su Facebook.
O meglio, lo aveva fatto. Sì, perché tutto ciò che a più riprese, tra martedì e mercoledì, era stato bellamente postato nel profilo dell’azienda (visibile a tutti, amici e non) a metà pomeriggio di ieri è scomparso. Eliminato. La Cantina c’ha ripensato.
Pietro Ferri, si sa, ci punta molto su Internet e sui social network. Ma a volte nelle piazze virtuali è facile inciampare. Come e più che in piazza della Repubblica. Al debutto in rete la citazione sul maestro Alberto Manzi, subito bacchettata dalla vedova dello storico primo cittadino di Pitigliano, con repentina rimozione del post e scuse di Ferri attraverso il nostro giornale.
Ieri la seconda perla: la pubblicazione sulle pagine di Fb dedicate alla Cantina di Pitigliano dei link elettorali a favore dello stesso Ferri e della sua lista. «Evidentemente gli spazi che avevano inaugurato qualche giorno fa - ironizzano in rete - non erano sufficienti per collezionare brutte figure».
Il tam tam è stato rapidissimo. Telefonate ai quotidiani locali e pioggia di commenti sull'inopportunità di usare la bacheca Facebook di un’azienda che è patrimonio della collettività pitiglianese e che è sempre stata sopra la politica, mettendo insieme famiglie e produttori in modo assolutamente trasversale.
In effetti tra zocche d’uva bianca e link di settore stona (anzi stonava) quella condivisione del documento di presentazione della lista che ha proprio il direttore come candidato sindaco; stona (anzi stonava) il rimbalzo del link con il volantino elettorale. Inopportuni poi quei pollici in alto, segno di apprezzamento, accanto alla foto di Ferri.
E il diretto interessato cosa ne pensa? «Ora basta. Ogni giorno una storia. Prima l’equivoco con Sonia Manzi adesso questa stupidaggine sulla Cantina. Non so davvero di cosa state parlando. Io faccio il direttore, non gestisco le pagine internet né Facebook. Non ho idea di chi sia stato a scrivere apprezzamenti sulla mia lista là dove non devono proprio starci. È evidente che si vuole danneggiarmi. La Cantina - l’ho detto e lo ripeto - deve restare fuori dalla politica. Ci mancherebbe. Farò un’indagine tra i dipendenti per scoprire chi è stato».
E non deve essere stato difficile individuare il colpevole se è vero che, dopo neppure mezz’ora dal nostro colloquio telefonico con Ferri, sono stati cancellati dal profilo della Cantina tutti i link, i promoriferimenti alla lista Un Futuro per Pitigliano e gli apprezzamenti al direttore-candidato-sindaco. Un film già visto. Stessa risposta al telefono e stessa precipitosa retromarcia del giorno prima.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
