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Polemica Tiemme, Faisa-Cisal si difende e rivendica successi
GROSSETO. Ancora Tiemme, ancora polemiche dopo lo strappo dei 65 lavoratori che hanno dato vita ad un comitato autonomo finalizzato a vigilare sull'operato dei sindacati, accusati di andare a...
GROSSETO. Ancora Tiemme, ancora polemiche dopo lo strappo dei 65 lavoratori che hanno dato vita ad un comitato autonomo finalizzato a vigilare sull'operato dei sindacati, accusati di andare a braccetto con l’azienda. Ma anche di non tutelare pienamente gli interessi dei dipendenti e di non informarli a sufficienza. Così giunge forte la voce della Faisa Cisal, una delle sigle messe sotto accusa. «Ci pare poco comprensibile - attaccano dalla segreteria provinciale - sentir parlare di rilancio del trasporto pubblico locale quando tutti sappiamo che la Regione ha tagliato migliaia di euro al settore».
La Faisa Cisal ricorda come siano numerose le difficoltà che il comparto sta attraversando: «Giovedì abbiamo manifestato insieme agli altri sindacati, proprio a causa di alcuni licenziamenti di colleghi, mandati via seppur con contratto a tempo indeterminato». I vertici del sindacato rivendicano preziosi successi, simbolo di un’attenta attività a tutela dei lavoratori, come la difesa dei salari: «Non hanno tolto neppure un centesimo». Tra i meriti che la Faisa Cisal rivendica vi è anche quello di aver «frenato desideri di esternalizzazione di alcune attività, tutelando i colleghi degli impianti fissi, in alcune occasioni espressi dall’azienda e di aver offerto alla Provincia una serie di controproposte ai tagli previsti che prevedono, pur recuperando chilometri, di farlo in modo razionale e non creando disservizi e disagi all’utenza».
Poi ecco che giunge la stoccata: «Ammettiamo un deficit di presenze alle assemblee dei lavoratori. Ma essere assenti, magari per una partita di calcio, non può essere un alibi per dire che non si è stati informati. Tutti - proseguono dalla Faisa Cisal - dovrebbero iniziare a comprendere che siamo in un’azienda unica, di oltre mille dipendenti. È impossibile informare tutti uno a uno, come ai tempi della Rama. Con i nostri iscritti comunichiamo anche via email pur di tenerli sempre aggiornati sulle trattative in corso».
Ma cosa risponde la Faisa Cisal all’accusa d’essere “vicina” a Tiemme? «I pochi accordi raggiunti dalla nascita della società unica non sono pochi per incapacità, poca volontà, o altro, ma proprio per la complessità di trovare equilibri fra 4 normative, esigenze e realtà diverse». (m.b.)
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