Meteo
Aria buona e pulita L’Arpat rassicura Follonica e Scarlino
Nessuna emissione oltre il limite nella zona del Casone Il sindaco Bizzarri soddisfatto dopo il quarto report 2011
SCARLINO. La qualità dell'aria a Scarlino e Follonica rispetta tutti i limiti di legge. L'ultimo report dell'Arpat sui dati rilevati dalle centraline di controllo posizionate nelle due città maremmane parla chiaro: sino a fine 2011 le emissioni della zona industriale del Casone erano entro gli standard previsti dalle leggi.
Tutto ok. È tutto sotto controllo insomma, anzi non sono stati più rilevati neppure i miasmi che solitamente arrivavano da quella piana. Aria buona e senza cattivi odori. Il sindaco di Scarlino nel rendere noto il quarto report dell'Arpat per l'anno 2011, invita i cittadini ad avere fiducia nelle istituzioni e a non dare ascolto a facili allarmismi. Insomma la freccia scoccata dal primo cittadino scarlinese va a colpire gli ambientalisti e il comitato per il “No all'Inceneritore”, che da anni sostengono come l'inquinamento di quell'area industriale sia arrivato a livelli di criticità tali da mettere a rischio la salute dei cittadini.
Il sindaco. «Nel 2011 abbiamo avuto un buon livello di qualità dell'aria, con tutti gli standard rispettati, livello mantenuto con tutti gli impianti del Casone in attività», sostiene Bizzarri. «In futuro è necessario disporre di rilevatori in continuo (24 ore su 24) dei valori di biossido di zolfo e idrogeno solforato, per questo la Provincia e i comuni di Scarlino e Follonica si stanno già operando per dotare il territorio di ulteriori stazioni fisse di monitoraggio.
In qualità di sindaco non posso che ringraziare Arpat per l'impegno e la puntualità con la quale fornisce dati e informa la popolazione. In ultimo, invito i cittadini a stare tranquilli e avere fiducia nelle istituzioni. E ribadisco l'importanza della zona del Casone per lo sviluppo e l'occupazione del nostro territorio».
Le cifre. I dati sono stati rilevati attraverso la centralina di Arpat e attraverso la stazione fissa di Scarlino Energia, a Follonica, e nella frazione di Scalo (in questo caso solo con i mezzi di proprietà dell'inceneritore). «Nello specifico - conclude il sindaco di Scarlino - il valore medio annuale del biossido di azoto raggiunge al massimo il 40% del valore limite, il PM10 il 57% del valore limite e il PM2.5 il 56%.
Per l'ozono, si misurano valori elevati soltanto nel periodo estivo, pur non evidenziando valori orari con casi di superamento della soglia; per il biossido di zolfo i valori misurati sono ampiamente sotto i limiti di legge in termini di numero di superamenti della soglia, sia su media oraria che giornaliera, registrando infatti zero superamenti».
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