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Grosseto

Nuovo atto per l’edilizia sostenibile

SCARLINO. La giunta di Scarlino ha approvato un atto di indirizzo relativo alle buone pratiche di edilizia sostenibile relativo a indicazioni per interventi di risparmio energetico oltre che l'utilizz...

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SCARLINO. La giunta di Scarlino ha approvato un atto di indirizzo relativo alle buone pratiche di edilizia sostenibile relativo a indicazioni per interventi di risparmio energetico oltre che l'utilizzo di fonti rinnovabili.

Il vicesindaco Marcello Stella, con delega all'urbanistica, spiega che nell’atto «sono inseriti tra gli altri una serie di accorgimenti di semplice attuazione ma che ben contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo. L'atto di indirizzo sarà allegato al piano strutturale e potrà essere recepito dagli altri strumenti urbanistici, come il regolamento edilizio, per dare risposte concrete in termini di miglior utilizzo delle risorse esistenti».

Altri punti qualificanti riguardano l'isolamento termico, il recupero del ciclo delle acque, il minor consumo delle energie, l'utilizzo di bioarchitetture, l'utilizzo di materiali idonei, l'orientamento e la schermatura degli edifici, i progetti di qualità che ben si integrano con il territorio e le tutele del paesaggio.

«Il tema del risparmio energetico e della compatibilità ambientale è di grande attualità e il comune di Scarlino da tempo ha indirizzato i suoi sforzi affinché lo sviluppo plurisettoriale e le diverse attività presenti nelle territorio potessero convivere - aggiunge l’assessore - Le certificazioni ambientali Emas ed Iso e i riconoscimenti delle 4 vele sono graditi e ci stimolano ad un miglioramento continuo».

Anche i cittadini e le associazioni attraverso la partecipazione al forum di agenda 21 e alle assemblee pubbliche per la redazione del Piano Strutturale, hanno più volte evidenziato la necessità di indicare una serie di azioni per uno sviluppo sostenibile, anche attraverso un sistema urbanistico integrato a basso impatto ambientale, che sia rispondente alle reali esigenze del territorio per una buona qualità della vita dei cittadini.

«Questo atto - conclude il vicesindaco - è frutto anche della proficua collaborazione con Legambiente e della proposta a livello nazionale fatta alle amministrazioni con un decalogo di regole e suggerimenti presi dalle positive esperienze realizzate da molti altri comuni italiani».

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