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Grosseto

IL CASO FENIGLIA

Ambientalisti all’attacco «Basta difendere i furbi»

MONTE ARGENTARIO. Sul caso della “Casbah” interviene anche il Wwf provinciale. Il Wwf attacca tutti gli occupanti di costruzioni abusive in zone di grande pregio ambientale che, nel caso del...

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MONTE ARGENTARIO. Sul caso della “Casbah” interviene anche il Wwf provinciale. Il Wwf attacca tutti gli occupanti di costruzioni abusive in zone di grande pregio ambientale che, nel caso del retroduna della Feniglia, vengono definite come «l’ennesima storia di interpretazione delle norme e del valore del buon senso».

L’associazione ambientalista fa una piccola cronistoria per ricordare come, nel corso degli ultimi decenni, molte “casette ad uso estivo” si siano trasformate in villette con tanto di allaccio alle fogne e all’energia elettrica, talvolta salvate dal primo condono edilizio e dall’amministrazione interessata in deroga al Piano regolatore. Ne sono esempio i casi di Cameretta, Stagnino, Stagnone e vicino ad Albinia, all’interno dell’Oasi Wwf, dove furono costruiti innocui capannelli, «giusto per farci merenda e guadagnare un po’ d’ombra – dice sarcasticamente il Wwf – ma che grazie alla calcolata indifferenza dell’amministrazione sono diventate vere e proprie abitazioni, piccoli ecomostri che nessuno si è mai preso la briga di denunciare come abusivi e chiederne la demolizione».

Appoggiando una linea risoluta nei confronti degli abusi edilizi, il Wwf considera legittimo l’atteggiamento dell’amministrazione di Monte Argentario che «senza valutare il singolo caso e l’eventuale buon senso del proprietario a mantenere tale un “capannello estivo”, ordina la demolizione e previene l’insorgenza di una situazione ingestibile».

Ribadito che chi costruisce senza i dovuti permessi non danneggia solo la legge scritta sull’edilizia, ma soprattutto l’ambiente, il Wwf grossetano chiude con un rimprovero verso coloro che preferiscono gli interessi personali a quelli generali. «Si preferisce girarsi dall’altra parte, lasciare che ognuno tratti il territorio che è riuscito a conquistare come sua proprietà esclusiva, gabbando ogni regola. Evidentemente», conclude l’associazione, chi difende gli occupanti «preferisce sostenere un piano che ridurrà gli storici orti di Feniglia a un quartiere residenziale di villette con ampi e curati giardini».(c.d.v.)

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