Italia
Sicurezza alla Rugginosa, visita al deposito Liquigas
GROSSETO. Una trentina di persone (tutti residenti in zona) hanno partecipato ieri mattina alla visita guidata all’interno del deposito Liquigas della Rugginosa. Un’operazione trasparenza che aveva l’...
GROSSETO. Una trentina di persone (tutti residenti in zona) hanno partecipato ieri mattina alla visita guidata all’interno del deposito Liquigas della Rugginosa. Un’operazione trasparenza che aveva l’obiettivo di informare e rassicurare, dopo la chiusura e il trasferimento dell’asilo, avvenuto a settembre tra proteste e polemiche, ma soprattutto dopo la divulgazione del cosiddetto Pee, il piano di emergenza esterno. Alla Rugginosa, sono stoccate circa centonovanta tonnellate di propano e butano. C’è un decreto legislativo, il 334 del 1999, che prevede di informare la popolazione in merito ai pericoli dovuti alla presenza di stabilimenti considerati a rischio di incidente rilevante. Proprio partendo da questo assunto Liquigas porta avanti una campagna di sensibilizzazione nei confronti di chi vive nelle vicinanze del deposito commerciale di gpl, «che – si legge nella scheda del piano di emergenza - sebbene rispondente alle norme di sicurezza e soggetto a regolari controlli dagli organi preposti, costituisce un potenziale rischio». Durante l’incontro non sono mancate le domande agli ingegneri di Liquigas (in primis a Roberto Basilico, responsabile dell’impianto) in merito alle quantità trattate, alla movimentazione delle bombole, ai pericoli creati dai camion che entrano ed escono dall’area, dove – ovviamente – non si può fumare e dove anche i cellulari devono restare sempre spenti.
La portavoce dei cittadini Pierina Peruzzi ha espresso tutti i propri dubbi e le perplessità degli abitanti della Rugginosa alla prima voce dell’azienda, la dottoressa Maria Martinez. E le risposte sono arrivate puntuali. L’apertura al pubblico dello stabilimento ha effettivamente permesso di far conoscere da vicino la struttura e le modalità di erogazione dei servizi, dando risposte convincenti in termini di sicurezza. Tutti hanno potuto osservare le varie dinamiche di funzionamento dell’impianto, che si estende su una superficie di 5.800 metri quadrati, daL serbatoio per lo stoccaggio del gpl al punto di travaso per il carico delle autobotti. Nel deposito, infatti, si svolgono attività di ricevimento, stoccaggio e distribuzione, registrando un volume annuale pari a 1.000 tonnellate di Gpl in bombole e circa 3.000 tonnellate di sfuso. «La tutela delle persone e la salvaguardia del territorio sono elementi fondamentali per la nostra azienda che opera in un’ottica di miglioramento continuo della sicurezza - ha dichiarato Attilio Massa, responsabile del servizio salute, sicurezza e ambiente di Liquigas – questa iniziativa conferma la volontà dell’azienda di avvicinarsi ai cittadini e alle istituzioni locali per mostrare con trasparenza l’efficienza dell’operato di Liquigas». .
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