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Nuovi nomi dopo Pasqua Ma il Cda resta politico

Nuovi nomi dopo Pasqua Ma il Cda resta politico

GROSSETO. Avrà un ruolo determinante nella definizione del nuovo gruppo che guiderà la Fondazione Grosseto Cultura. Eppure, ad oggi, il sindaco Emilio Bonifazi non si sbilancia. Dalle sue parole però...

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GROSSETO. Avrà un ruolo determinante nella definizione del nuovo gruppo che guiderà la Fondazione Grosseto Cultura. Eppure, ad oggi, il sindaco Emilio Bonifazi non si sbilancia. Dalle sue parole però paiono trapelare chiare indicazioni.

Sindaco, il mandato del consiglio di amministrazione della Fondazione Grosseto cultura è scaduto già da ottobre. Come mai ancora non sono emersi i nominativi del nuovo vertice?

«C'era da chiudere l'approvazione del bilancio, prevista per questi giorni. Una proroga semestrale era di fatto inevitabile. Entro tre settimane chiuderemo la questione».

Il saluto del presidente Pachetti, così come quello di alcuni consiglieri, ha avuto più di una sfumatura polemica. Cosa ha sbagliato il gruppo per non meritare la conferma?

«Una Fondazione ha significato se reperisce delle linee di finanziamento che non devono necessariamente essere quelle comunali. Sia ben chiaro, chi ha gestito sino ad oggi la Grosseto Cultura lo ha fatto bene, offrendo una serie di numerose iniziative di ottimo valore. Tutte persone valide quindi per le quali non esiste minimamente un giudizio negativo. Non possiamo però portare avanti delle realtà che vivano esclusivamente di finanze derivate dal Comune».

Pare che anche alcune banche non abbiano fatto pienamente la propria parte…

«Anche gli istituti di credito attraversano un momento delicato».

Spesso si è discusso la possibilità di allargare le competenze della Fondazione, magari affidandole la gestione delle strutture teatrali…

«Significherebbe spendere più soldi. Un'intermediazione che possiamo e dobbiamo evitare».

La presidente uscente della Fondazione, Giampaola Pachetti, ha candidamente ammesso d'essere stata designata, a suo tempo, dalla politica. Anche il nuovo presidente sarà scelto secondo criteri partitici?

«Il ruolo del presidente, come quello dei consiglieri, è di gestione. Un lavoro certamente più politico che artistico. Credo che sarà ancora una volta espressione della politica, minoranza compresa».

Non sarebbe meglio inserire dei personaggi autorevoli del mondo della cultura?

«Per questi soggetti esiste un organo specifico: il comitato scientifico».

Parliamo della presidenza della Fondazione: tra i nomi che circolano vi è quello dell'ex sindaco e consigliere regionale Loriano Valentini. Crede sia la persona giusta?

«Chiunque sarà selezionato dovrà rimboccarsi le maniche e darsi veramente da fare. Le risorse disponibili che il Comune potrà investire saranno ancora meno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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