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Castiglione, gli ambulanti della spiaggia lanciano l’sos

Castiglione, gli ambulanti della spiaggia lanciano l’sos

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «In tutti i Comuni della costa toscana, o almeno quelli vicini a noi, il numero dei nulla osta per il commercio ambulante sulle spiagge è rimasto invariato o addirittura è...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «In tutti i Comuni della costa toscana, o almeno quelli vicini a noi, il numero dei nulla osta per il commercio ambulante sulle spiagge è rimasto invariato o addirittura è aumentato. Perché a Castiglione della Pescaia questi permessi sono invece diminuiti? Come farò a lavorare questa estate?»

Salvatore Benigno, 30 anni, con moglie e figlia, dice di essere rimasto spiazzato. Da cinque anni gira per le spiagge libere maremmane con le macchine elettriche che portano frutta e gelati ai bagnanti. «E sono in regola sia con le tasse sia con l'igiene», precisa. I permessi per i carrelli elettrici fino all'anno scorso erano 8: adesso, per effetto della delibera 65 del 19 marzo scorso, sono diventati 8. I motivi? La delibera cita «il fenomeno erosivo in corso» che «riduce progressivamente la profondità della spiaggia limitando gli spazi liberi fruibili», dopo aver individuato quattro aree per l'accesso degli ambulanti (a sud del Pinetina Sud, a nord del Somalia, tra Riva del Sole e Bagno Alessandro, a nord del Quadrifoglio). «Non capisco - dice Benigno - se ci sia uno studio geologico di base, perché non viene citato: lo vorrei vedere. Non capisco anche perché io sono obbligato a circolare entro i 5 metri dalla battigia, a prescindere dall'erosione».

Da 8 a 5: lei Benigno non ci rientra? «No, perché entreranno solo coloro che hanno più punti e che operano da più anni di me. Alcuni hanno due macchine e dunque i cinque posti sarebbero coperti subito».

Proposte? «Si potrebbe limitare il nulla osta a un solo carrello per ditta, così tutti e otto potremmo lavorare. Oppure si potrebbe ripristinare gli otto posti». Ma non le converrebbe andare a lavorare in altri Comuni? «No. Le spese non me lo consentirebbero. Però pensi che Grosseto ha 40 km di spiagge e 18 macchine autorizzate, Scarlino 8 km e 3 macchine, Follonica 5 km e 5 macchine. Perché Castiglione deve ridurre i numeri?». Quali spese ha? «Un carrello cingolato costa con il frigorifero 18 mila euro. Consideri che la salsedine corrode la carrozzeria e che ogni anno praticamente devo sostituire la scocca». E quanto lavora? «Tre ore al mattino e tre al pomeriggio, da giugno a settembre. Mi sveglio presto per andare ogni giorno al mercato a comprare la frutta, poi c'è da verificare l'igiene di tutto, acqua compresa. Al ritorno c'è da lavare i carrelli e mettere le batterie in carica. Prima delle 21,30 non finisco». E guadagna? «E' un lavoro che fa sopravvivere. Ma io rischio di dover chiudere. E con me anche altre ditte. Una quindicina di persone potrebbero restare senza lavoro».

Pierluigi Sposato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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