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Salvestroni: «Preziosa la Mansi con Squinzi»
Confindustria, il presidente grossetano commenta le nomine al vertice dell’associazione: ora far sentire la voce sul sistema del credito
GROSSETO. Esprime piena soddisfazione Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto, per la notizia che vede Antonella Mansi nella squadra del nuovo presidente nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi.
Antonella Mansi, imprenditrice a fianco del padre, Luigi Mansi, nella Nuova Solmine, azienda leader nel settore chimico a livello nazionale ed internazionale che proprio in Maremma ha la sua sede storica, è stata già presidente di Confindustria Toscana, con grande impegno e dedizione.
«Il nostro auspicio è che Antonella Mansi possa proseguire la sua opera anche in Confindustria. In questo momento il ruolo che Squinzi è chiamato a svolgere, assieme alla sua squadra – osserva Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto –, è fondamentale per tutte le imprese, non solo quelle industriali. Si tratta di affiancare e sostenere le imprese affinché possano crescere e lavorare sempre meglio, in un contesto difficile che chiede grande impegno e grandi sacrifici ma offre anche opportunità per ripensare il modello economico e produttivo in una prospettiva più ampia».
Centrale il tema del credito, che da sempre il presidente Salvestroni pone all’attenzione degli interlocutori, ad ogni livello. «L’accesso al credito è un tema urgente, in questo momento. E su questo argomento, anche negli incontri che abbiamo avuto, Squinzi si è mostrato molto sensibile: le difficoltà legate al credito ed alla finanza che le piccole e medie imprese si trovano ad affrontare sono, come ha dichiarato Squinzi stesso, il nodo più urgente da sciogliere, sia per quanto riguarda la liquidità a medio termine che per la finanza straordinaria, necessaria per le azioni di ristrutturazione delle aziende. Problematiche di cui Squinzi ha riconosciuto la centralità e l’urgenza ed a cui dedicherà la massima attenzione, e non potrebbe essere altrimenti. Confindustria sarà in prima linea, come ha chiaramente detto il presidente, per far ripartire la crescita. Solo così si potrà sconfiggere la disoccupazione e rilanciare il mercato del lavoro».
Altri punti fondamentali già anticipati da Squinzi la semplificazione normativa-burocratica ed una riforma del mercato del lavoro che sappia portare l’Italia al passo con il resto dell’Europa, per quegli “Stati Uniti d’Europa” che Squinzi vorrebbe vedere nascere. Senza dimenticare il ruolo strategico dell’internazionalizzazione e dell’innovazione. Un rinnovamento che deve necessariamente coinvolgere anche il sistema confindustriale, con l’obiettivo di fornire servizi sempre più competitivi, utili e puntuali alle imprese, sostenerle, fare da portavoce delle loro istanze nei confronti degli interlocutori ad ogni livello.
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