Pezone: «Tradita dal Pdl ora mi schiero con Ferri»
L’ex coordinatrice di Pitigliano parla dopo il “commissariamento” voluto da Grosseto: «Basta guerre, serve consenso trasversale su un buon nome»
PITIGLIANO. Sulle problematiche interne al Pdl pitiglianese, dopo che il “cerino acceso” è passato in mano al coordinatore provinciale Luca Agresti, ancora alla ricerca di un candidato o comunque di un’alleanza vincente, ecco che rilancia Tina Pezone Lazzeri ex coordinatrice Pdl della città del tufo che, non arretrando di un millimetro dalle proprie posizioni, invita l'elettorato a sostenere il pitiglianese Pietro Ferri, che pure è stato candidato dal Pd.
Signora Lazzeri, hanno commissariato il vostro partito, cos'è accaduto?
«Lei si sbaglia, non si è trattato di un commissariamento, il coordinamento provinciale prendendo atto della situazione creatasi a Pitigliano ha invitato Luca Agresti ad assumere ogni iniziativa per l'individuazione di un candidato a sindaco. Concordo pienamente con questa iniziativa e gli auguro buon lavoro».
C'è stato o no lo storico incontro della Capannella fra i vertici del Pd, l'Udc, altre persone ed esponenti del Pdl fra cui lei? Pietro Ferri dice che siete stati voi ad organizzare il tutto.
«L'incontro non è stato organizzato né da me, né da Ferri, ma da altri che poi, non so per quale motivo, non si sono presentati».
Il centro sinistra appare frazionato fra più esponenti che aspirano a fare il sindaco. Perché il centro destra non si è presentato unito?
«Ottima osservazione la sua, che però non tiene in considerazione un fatto mai smentito, e sottolineo mai, ossia che ad alcuni storici esponenti del centro destra, "gente che porta i voti", piace un assessore dell'attuale giunta di sinistra che sicuramente proporrà la sua candidatura a sindaco (la signora non lo dice, ma si riferisce a Camilli, ndc). Tra questo esponente del centro sinistra - che fino ad oggi ha fatto avanti e indietro tra Roma e Pitigliano - e Pietro Ferri, io ho scelto quest'ultimo anche in virtù del fatto che sta gestendo in modo eccellente un'azienda come la Cantina Cooperativa che è l'unico polmone economico di Pitigliano, mostrando praticità e fatti concreti che altri non possono vantare».
D'accordo, ma lei è sempre stata un'ultras berlusconiana e poi va a sostenere il capogruppo del Pd. Insomma, una bella virata.
«Ma scusi, l'assessore all'urbanistica candidato a sindaco non stava forse con Ferri fino ad ieri? La situazione nazionale è cambiata e se si vogliono affrontare i problemi e risolverli dobbiamo deporre l'ascia di guerra e puntare ad una lista civica trasversale: a mio avviso quella di Ferri lo è. Con lui i cittadini pitiglianesi potranno avere una comunicazione più diretta e immediata di altri che, chiedo, garantiranno la loro presenza sul territorio?»
Ma la sua era un'iniziativa condivisa?
«Sarebbe stato meglio e possibile avere avuto una nostra lista totalmente di centro-destra, ma alcuni "storici esponenti", fermo restando la loro libertà d'azione, hanno agito diversamente. Io, comunque mi sono mossa e attenuta, nel rispetto della gerarchia del nostro partito, informandola assiduamente di tutte le iniziative in corso delle quali ho documentazioni e testimoni».
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