Elezioni a Campagnatico il Pdl sceglie la Galeazzi
Sarà la giovane candidata a tentare di conquistare il Comune che fu di Elismo Pesucci. A Pitigliano la civica “Parolelibere” va sulla giovane Giulia Micci
GROSSETO. Il termine per la presentazione delle liste è fissato al 2 aprile. Si andrà al voto il 6 e 7 maggio.
Pitigliano, Campagnatico e Manciano sono i tre comuni della provincia di Grosseto con i riflettori puntati addosso. Per i primi due le elezioni arrivano con naturale scadenza, nel terzo per la caduta del primo cittadino, sfiduciato dalla maggioranza del consiglio.
Non è esercizio di retorica scrivere che il verdetto delle urne è molto incerto.
Se altrove, a volte, è possibile pronosticare con largo anticipo chi governerà e chi occuperà i banchi di opposizione, qui no. In questi tre municipi proliferano liste e candidature e teoricamente Pdl e Pd possono perdere e vincere ovunque. Sul locale si declinano insomma le sclerosi e le incertezze dei livelli nazionali. Un turno amministrativo che teoricamente si presta come “laboratorio”.
Pitigliano. Gli scenari più strani si profilano a Pitigliano, dove il Pd pare destinato (e non è una novità) a scegliere il cavallo sbagliato. Il partito di Bersani – lo ha confermato il segretario provinciale Barbara Pinzuti e quello locale Francesco Savelli – punterà, come candidato sindaco, su Pietro Ferri, ex presidente della Montana e consigliere comunale. Una scelta che non entusiasma tutti. Non solo nella cittadina del tufo ma anche a Grosseto. Paradossale il fatto che su Ferri puntino anche alcuni dirigenti locali del Pdl.
Simpatie e consensi maggiori li avrebbe, in questa fase, l’assessore Pierluigi Camilli (anche lui di area Pd), che sta chiudendo una lista civica trasversale e a cui guarda con attenzione anche il coordinamento provinciale del Pdl, oltre a Gorini e Caprini.
Non ha ancora sciolto le riserve Dino Seccarecci, il primo cittadino uscente.
«Ai miei collaboratori, nei mesi scorsi, l’ho detto chiaramente: ho bisogno di riposo, voglio disimpegnarmi. Faccio politica da oltre 30 anni e gli ultimi 5 sono stati davvero duri – spiega il sindaco – ora mi viene chiesto, da più parti, di restare, di candidarmi di nuovo. Sono attestati di fiducia che mi fanno tentennare. Vediamo. Deciderò a breve, anche perché non voglio condizionare oltre persone di capacità e qualità come Franca (Micci) o Emilio (Celata), che sento legate a me. Il quadro politico a Pitigliano è molto incerto. Ma non da adesso – sia chiaro. Già 5 anni fa la mia candidatura e quella di Vagaggini denotavano una difficoltà dei partiti maggiori a intercettare consenso. La scomparsa di Augusto, un amico, una persona che ci ha dato e insegnato molto, ha aggravato senza dubbio il quadro».
Diva Bianchini, venerdì sera, ha avuto un incontro con un gruppo di cittadini, forse decisivo per la formazione di un’altra lista alternativa a quella, ufficiale, del Pd. E siamo a 4. I grillini candideranno come capolista il giovane informatico Lorenzo Olivotto, mentre il blog “Parolelibereogm” pare che abbia individuato in Giulia Micci il candidato sindaco. Con certe premesse può bastare il 30% per indossare la fascia tricolore.
Campagnatico. Mentre il Pd taglia l’alleato Idv e conferma Luca Ricciardi capolista, ecco il nome tanto atteso sul fronte opposto. Il centrodestra ha scelto Catia Galeazzi coniugata Parrucchi, 32 anni, impiegata al Monte dei Paschi di Siena, un figlio, residente al Granaione, diplomata al Rosmini di Grosseto nel 1999 con il massimo dei voti e laureata qualche anno dopo in Economia all’Università di Siena.
È lei il punto di equilibrio tra la classe dirigente che ha governato Campagnatico negli ultimi 15 anni e il coordinamento provinciale Pdl, animato da volontà di rinnovamento.
Non risulta iscritta ad alcun partito, Catia Galeazzi, ma ha ben chiaro il compito che la attende: cercare il consenso sulla scia di Elismo Pesucci, Luca Grisanti, Fabrizio Tistarelli e amministrare nel segno della continuità, là dove i cittadini – al netto delle vicende giudiziarie – hanno sempre dimostrato fiducia nei confronti degli amministratori di area Popopo della Libertà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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