Bollette dell’acqua, via alle richieste di rimborso
Comitati all’attacco per il referendum inapplicato: oggi presentano alcune centinaia di domande. E poi si autoridurranno la spesa del 7%
È passato quasi un anno, ormai, dal referendum del giugno 2011 con cui 26 milioni di elettori sancirono l’eliminazione dalla tariffa dell'acqua, della quota di profitto garantita al privato per il capitale investito. Eppure fino ad oggi (ad eccezione di un Ato in Veneto) nulla è cambiato. I gestori degli acquedotti non hanno ancora applicato l'esito del referendum, così come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale del 26 giugno 2011. Per questo motivo il Forum dell'Acqua, che aveva promosso i referendum, ha ripreso una campagna di mobilitazione finalizzata all’obbedienza civile, per il rispetto del voto referendario.
L'obbedienza civile consiste nel richiedere all’Ato Ombrone e ad Acquedotto del Fiora l’esclusione dalla tariffa dell'acqua della quota di profitto garantito al privato, una sorta di rimborso di quanto indebitamente pagato dal 26 giugno 2011 fino ad oggi. Non solo. In caso di inottemperanza, da parte dell’Ato e del gestore dell’acquedotto, si potrà procedere all'autoriduzione della tariffa medesima.
La quota di profitto che deve essere esclusa dalla tariffa dell'acqua, ammonta, nel caso dell'Acquedotto del Fiora, al 14,80% del totale della bolletta per il periodo dal 21 luglio al 31 dicembre 2011 e al 15,90% del totale della bolletta a decorrere dal 1 gennaio 2012.
Da oggi il movimento che porta avanti la campagna denominata “Obbedienza Civile”, promossa dal Forum nazionale dell'Acqua Bene Comune, sbarca a Grosseto grazie all’impegno di Andrea Marciani. L’obiettivo è la soppressione, in bolletta, della quota di remunerazione del capitale, abolita dai referendum dell’anno scorso ma di fatto mantenuta in vigore dai gestori idrici.
Marciani invita i cittadini della provincia di Grosseto ad aderire alla campagna e a depennare dalle proprie bollette il balzello soppresso. Per fare questo oggi, alle 11, in via Mameli, davanti alla sede del Fiora, appuntamento con taccuini e telecamere per la consegna delle prime 200 istanze di rimborso, raccolte dal Comitato Grosseto-Amiata-Val d'Orcia.
Alle richieste di rimborso seguiranno poi le autoriduzioni. In che modo? Lo spiegheranno Andrea Marciani e Giuliana Gentili questa mattina presentando anche gli sportelli informativi approntati in città e nei vari centri della provincia. Sì, perché ulteriori informazioni sugli scopi della campagna di obbedienza civile, a partire dalla compilazione della richiesta di riduzione della bolletta e di rimborso delle somme indebitamente pagate dal 21 luglio 2011 fino ad ora, gli utenti di acquedotto del Fiora potranno averli rivolgendosi ai banchetti mobili e presso gli sportelli fissi, che di volta in volta in volta verranno organizzati dal Forum dell'Acqua nelle varie località della nostra provincia.
Rifondazione Comunista, per esempio, aderisce alla campagna obbedienza civile e invita iscritti e simpatizzanti a presentarsi il giovedì - dalle 16 alle 18 - nella propria sede di Grosseto, in viale Europa 63/65. Qui gli utenti di Acquedotto del Fiora potranno trovare assistenza per la compilazione dell'istanza di rimborso.
Peraltro proprio nei giorni scorsi il Ministro dell' Ambiente Clini ha scritto all’Autorità dell'energia e del gas e ai governatori delle Regioni, segnalando l'esigenza di dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale a proposito di acqua, gestori e remunerazione del capitale investito dai privati.
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