Il Tirreno

Grosseto

Tentano il furto nell’abitazione del maresciallo

di Francesca Gori
Tentano il furto nell’abitazione del maresciallo

Ladri scatenati a Ribolla, il giallo del cane morto Accertamenti per capire se è stato avvelenato

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RIBOLLA. Che quella fosse la casa di un maresciallo dei carabinieri, forse nemmeno lo sapevano. O magari non si sono scoraggiati davanti alla divisa che il padrone di casa indossa. Domenica sera, verso le 22, Daniele Boncioli, militare del norm di Grosseto, è tornato a casa con la moglie, dopo aver cenato dalla suocera. Lui si è fermato nel giardino, sua moglie è entrata e ha trovato il vetro della finestra di cucina rotto e la persiana aperta.

Qualcuno era entrato, senza riuscire a portare via niente. Forse i ladri sono stati disturbati proprio dal rientro della coppia.

Nel tentativo di furto a Ribolla, che ha mandato su tutte le furie il maresciallo, però, c’è un altro giallo. Il suo cane Argo, un pastore tedesco alsaziano di dieci anni, è morto proprio venerdì sera. E il sospetto che chi ha sfondato il vetro della cucina di casa Bonciani, domenica sera, possa aver tentato di eliminare quel meraviglioso cane che la guardia la sapeva fare bene, è forte. «Argo aveva cominciato a stare male martedì - spiega Bonciani - lo avevo portato più volte dal veterinario, ma purtroppo venerdì sera e morto». Senza Argo nel giardino, a mettere in fuga i malintenzionati, domenica sera i ladri hanno cercato di rubare in casa del maresciallo. «Sulle prime il veterinario mi aveva detto che poteva trattarsi di semplice influenza e che Argo si sarebbe ristabilito - aggiunge - ma giovedì le sue condizioni sono peggiorate. Ora voglio vederci chiaro». Boncioni il suo lavoro lo sa fare bene, e ha deciso di far analizzare i resti di Argo dall’ufficio zooprofilassi dell’Asl, per capire cosa lo abbia ucciso. Se si è trattato di avvelenamento, insomma.

«Sono troppe le coincidenze in questo caso - aggiunge - perché appena Argo è morto qualcuno ci è entrato in casa».

A Roccastrada e Ribolla, il problema dei furti è ormai all’ordine del giorno. Su Facebook esiste un gruppo che si chiama proprio “Furti a Roccastrada” e il sindaco qualche settimana fa ha istituito anche le ronde della polizia municipale. Bonciani ha avvertito i suoi colleghi dell’accaduto e oggi presenterà denuncia.

«Qua ormai è diventata terra di nessuno - dice - noi siamo quelli che siamo ma loro, i ladri, sono molti più di noi». E forse, sono così spregiudicati, da arrivare ad uccidere un cane pur di avere mano libera e intrufolarsi nelle case dei roccastradini, marescialli compresi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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