Il Tirreno

Grosseto

«Qualche forzatura c’è stata, ora cerchiamo le giuste correzioni»

Al centro di ogni polemica, l’assessore comunale alla pubblica istruzione Luca Ceccarelli rilancia: lavoro di squadra per correggere il piano, ma tra gli enti occorre maggiore equilibrio. D’altra...

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Al centro di ogni polemica, l’assessore comunale alla pubblica istruzione Luca Ceccarelli rilancia: lavoro di squadra per correggere il piano, ma tra gli enti occorre maggiore equilibrio. D’altra parte questa riorganizzazione proprio non va giù a diversi insegnanti, dirigenti scolastici e genitori. E anche in sede di commissione i problemi sono stati molti… «Ho fatto un’esposizione fuori dai denti, raccontando i vari passaggi», conferma Ceccarelli. «Tra il pubblico c’erano alcuni rappresentanti di scuole che si sentono penalizzate. Il piano è correggibile, ma ripeto: il mio interesse è quello pubblico, non gli interessi particolari». Eppure anche in questo caso sembra che chi più urla alla fine debba avere ragione: «Una logica che rifiuto in pieno», dice l’assessore. Non le manda a dire neppure il movimento Cinque stelle, che parla di un «meccanismo infernale della politica Pd tra Regione, Provincia e Comune». «Ci sono state forzature da parte degli altri enti, questo è evidente. Ne ho parlato anche durante la riunione. Comunque adesso guardiamo avanti. Il problema è che io mi sono presentato lì con un atteggiamento costruttivo, tutti gli altri recitavano un copione, tutto finalizzato a strappare l’applauso e il consenso dei presenti. È finita in pura demagogia e questo non è utile a nessuno». Sulla questione si è espresso anche il capogruppo del Pdl. Ha usato parole forti, ha addirittura parlato di “clima inquisitorio”. «Cerboni – ribatte Ceccarelli –parla ma non c’era. Probabilmente chi gli ha raccontato i fatti avrà ricostruito male la vicenda». Dunque le cose come procederanno? «Il 13 di questo mese la Provincia offrirà un atto d’indirizzo, lo aspettiamo volentieri ma la nostra intenzione è quella di lavorare a fondo per sviluppare un tavolo di lavoro aperto a tutti i soggetti interessati. Nessuno escluso». Intanto però sembra che il piano organizzativo sarà bloccato dall’anno 2013-2014 sino al 2016-2017. Questo accresce l’importanza di avere un programma condiviso e che funzioni. «È probabile che il tutto sia bloccato per un triennio, anche se spero questo avvenga dopo un’annata di rodaggio. Anche per questo giungere a un piano ottimale per il prossimo anno è fondamentale». 

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