Il Tirreno

Grosseto

Incubo licenziamenti per il porto di Scarlino

di Alfredo Faetti
Incubo licenziamenti per il porto di Scarlino

I lavoratori della struttura turistica convocati ieri al Puntone dai sindacati Si parla di dodici posti a rischio, il sindaco Bizzarri assicura impegno

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SCARLINO. Si sono ritrovati ieri pomeriggio, nella sala Auser del Puntone di Scarlino, convocati dai delegati sindacali per discutere del loro futuro e di quello del porto.

Soprattutto, dei loro posti di lavoro.

Infatti dopo le impressioni incoraggianti venute fuori dagli incontri di febbraio, in cui si era sgombrato il campo da ogni dubbio, tornano forti le voci di possibili licenziamenti nel porto turistico di Scarlino. Ed è proprio di questo che i lavoratori della struttura, da tempo alle prese con la cassa integrazione a rotazione, hanno parlato durante l’assemblea.

Le voci che circolano sono preoccupanti e molto: dodici posti di lavoro in meno, nonostante le garazie che Promomar e Marina Management, le due società a capo del porto, che non ci sarebbe stata nessuna ristrutturazione del personale, ma soltanto una riorganizzazione.

I presidenti del circolo di Cala Violina e di quello Scarlinese, rispettivamente Gilberto Filippini e Paolo Maestrini, hanno chiesto due giorni fa l’intervento delle società, così come dell’amministrazione comunale.

E il sindaco Maurizio Bizzarri non si nasconde: «Qualche problema c’è».

Eppure il Comune si è già fatto carico di queste vicende. «Abbiamo fatto due passaggi. – spiega Bizzarri – Il primo relativo a cantiere, dove si parlava di otto licenziamenti su venti maestranze. In questo caso abbiamo anche autorizzato un dragaggio per consentire le attività del settore».

Il secondo poi riguarda il discorso di Marina Management, per cui si era riunita anche la commissione regionale per l’occupazione.

È stato proprio in quell’occasione che venne scongiurata l’idea di altri licenziamenti da parte della società. Un’atmosera opposta rispetto a quella che si repsira in questi ultimi giorni.

«L’amministrazione farà la sua parte nel caso», conclude comunque il sindaco badando a non far prevalere il pessimismo. «Abbiamo firmato appena due giorni fa la convenzione con Promomar, in cui è stato ripreso l’impegno per la tutela dei lavoratori».

In attesa degli sviluppi, certo è che all’apertura della stagione turistica questi venti di crisi non sono un bel biglietto da visita per il porto di Scarlino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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