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Castanicoltori a raccolta per il progetto di filiera

ARCIDOSSO. L’associazione castagna Igp del Monte Amiata chiama a raccolta i castanicoltori per domani alle 17 nella sala Cred dell’Unione dei comuni montani Amiata grossetana ad Arcidosso in località...

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ARCIDOSSO. L’associazione castagna Igp del Monte Amiata chiama a raccolta i castanicoltori per domani alle 17 nella sala Cred dell’Unione dei comuni montani Amiata grossetana ad Arcidosso in località Colonia.

L’occasione è ghiotta. L’associazione castagna Igp, infatti, è capofila regionale per un progetto di filiera sul quale, a seconda dei progetti presentati, potrebbero essere disponibili dai 400mila ai 2 milioni di euro. «Bisogna vedere quanto vogliono investire i castanicoltori - spiega il presidente Lorenzo Fazzi. Il momento è critico e di soldi a disposizione ce ne sono pochi. Ma il treno non bisogna perderlo».

Ecco da vicino di cosa si tratta. La Regione Toscana col decreto 161 del 23 gennaio 2012 ha approvato il bando Multimisura per “Progetti integrati di filiera”(Pif) per il 2012. L’associazione castagna Igp, in qualità di capofila, ha il compito di predisporre un progetto regionale realizzato da vari soggetti aderenti ad un accordo di filiera, con due scopi: risolvere le criticità del settore e realizzare investimenti che vanno dalla produzione primaria (castanicoltori), alla trasformazione e commercializzazione della castagna (commercianti). Il Pif individua come partecipanti sia diretti che indiretti i soci dell’associazione, i commercianti e i trasformatori, sotto forma di candidatura unica.

«Un’opportunità irripetibile - spiega Fazzi - per la filiera castanicola regionale e in particolare per quella dell’Amiata, sia per le singole imprese, sia a livello generale di territorio. Il bando prevede, infatti, sostanziosi contributi per i partecipanti ai Pif. Tale Pif è attualmente in preparazione ed è sostenuto dalle tre associazioni di categoria agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura, dalla Provincia di Grosseto e dall’Unione dei comuni montani Amiata Grossetana, ha quindi buone probabilità di essere approvato».

Le misure attivabili nel Pif della castagna sono: Misura 122 per i castanicoltori a qualunque titolo per interventi di miglioramento dei castagneti (potature, risanamento e rimonda della chioma; recupero di castagneti abbandonati); potenziamento e miglioramento di strutture forestali aziendali (strade forestali e piste, ricoveri e strutture per lo stoccaggio e la prima trasformazione, seccatoi e ricoveri), recinzioni per la difesa e acquisto di terreni (10 per cento) e di fabbricati (30 per cento) dell’investimento; sicurezza; certificazione forestale Pefc o Fsc e acquisto di attrezzatura agricola. Misura 123b per microimprese di commercializzazione: ristrutturazione e adeguamento di locali per raccolta, stoccaggio, conservazione, condizionamento, confezionamento, commercializzazione e prima trasformazione dei prodotti secondari del bosco (castagna), compreso acquisto di terreni (10 per cento) e di fabbricati (30 per cento dell’investimento). Acquisto e installazione di nuovi macchinari e attrezzature varie.

Nel Pif sono attivabili anche altre misure: come la 311 per la realizzazione di impianti a biomasse e la 114 per servizi di consulenza alle aziende castanicole. L’appuntamento di domani sarà utile anche per fare il punto sull’infestazione del cinipide. «Ci sono nubi minacciosissime - commenta Fazzi -. Faremo un monitoraggio per vedere se l’antagonista ha attecchito e per capire dove fare i prossimi lanci».

Per informazioni, telefonare a 0564 969615 o scrivere ad associazioni@cm-amaita.gr.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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