Il presidio
Meno mimosa, più diritti Solo così sarà davvero festa
Per la ricorrenza di domani la Provincia presenta il video “Apri gli occhi” Violenza domestica e discriminazione sul lavoro al centro della riflessione
GROSSETO. Otto marzo, “festa della donna”. Lontane anni luce dalle cene off limits per i maschi, dai penosi gridolini di fronte a patetici “strip men”, dal vortice commerciale di spennacchiate mimose, associazioni e istituzioni della provincia di Grosseto organizzano per domani, 8 marzo, una serie di appuntamenti per riflettere sul messaggio alla base della giornata internazionale della donna.
Una ricorrenza nata sulle ceneri di una tragedia, quella delle 129 lavoratrici che morirono nell’incendio sviluppatosi in una fabbrica a New York, l’8 marzo 1908, dove furono rinchiuse dal datore di lavoro per aver protestato per i loro diritti. Da quell’episodio ogni anno l’8 marzo impone una riflessione sul ruolo, i diritti, le conquiste sociali e le discriminazioni ancora esistenti, anche nel civilissimo occidente, a danno di mamme, mogli, lavoratrici.
La Provincia di Grosseto, per mano delle Commissioni Pari opportunità, ha realizzato e proietterà in sette comuni il documentario contro la violenza sulle donne, “Apri gli occhi”, con la regia di Luigi Zannetti che narra la storia di Luisa, una giovane che ha deciso di raccontare la propria esperienza di 7 anni di maltrattamenti da parte del compagno.
La proiezione del documentario si inserisce all’interno dei calendari organizzati dai comuni. A Castiglione della Pescaia “Apri gli occhi” sarà presentato domani alle 21 nella sala del consiglio durante un convegno sulla parità dei diritti di genere; parteciperà anche Fabio Signori, esperto di arti marziali e di tecniche di difesa personale. Alle 17 invece sarà proiettato nella sala della biblioteca del Comune di Roccastrada. Pomeridiano l’incontro anche a Orbetello dove dalle 17 prende il via una serata articolata su vari momenti che vanno dal ricordo di Barbara Nativi con letture di brani tratti dal libro “La ragazza di quartiere” presentati da Serenella Bischi e Susanna Cantore ad interventi artistici del Teatro Valle, ad intermezzi musicali di Patrizia Quatraro.
L’appuntamento di Manciano si svolgerà nella sala dell’Arci di via Marsala alle 16, all’interno dell’iniziativa organizzata in collaborazione con le donne dello Spi Cgil. L’appuntamento di Manciano inizia alle 15 e sarà presente la scrittrice Maria Modesti che presenterà il libro “Il sogno dell'upupa”. A Magliano sarà proposta una visione speciale per gli alunni delle scuole medie, alle 15, sempre di domani, nella sala comunale di via Oberdan.
A Follonica le iniziative per la festa della donna saranno protratte per due mesi e il video sarà proiettato in un evento di aprile; mentre a Massa Marittima la visione di “Apri gli occhi” si svolgerà sabato alle 16 nel Palazzo dell’Abbondanza.
Non sono però solo le violenze fisiche a far male. «Proprio nel momento in cui le donne iniziano ad acquisire una maggiore forza e consapevolezza nelle proprie capacità e riescono a raggiungere posizioni di potere, aumentano le resistenze all’emancipazione femminile, in termini di diritti lesi e di mancato riconoscimento del valore sociale ed economico della donna nella società», commenta l’assessore provinciale alle Pari opportunità Tiziana Tenuzzo.
«Il mercato del lavoro in Italia - prosegue Tenuzzo - è l’esempio tipico di queste resistenze: per le lavoratrici italiane è più difficile fare carriera, le donne sono sottopagate, e in tempi di crisi economica, sono le prime a subire gli effetti negativi della recessione. L’Italia è al penultimo posto in Europa per tasso di occupazione femminile, seguita solo da Malta. Partendo da queste dolorose riflessioni voglio celebrare l’8 marzo invitando tutte le donne a resistere e a continuare a lottare».
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