Il Tirreno

Grosseto

Consulta del mare, è scontro aperto sulle convocazioni

Consulta del mare, è scontro aperto sulle convocazioni

SCARLINO «Evidentemente il sindaco si è trovato in difficoltà». La risposta di Antonino Vella, componente della consulta del mare, alle obiezioni del sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri proprio in...

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO

«Evidentemente il sindaco si è trovato in difficoltà». La risposta di Antonino Vella, componente della consulta del mare, alle obiezioni del sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri proprio in merito alla questione della consulta, torna a puntualizzare le violazioni al regolamento della stessa che secondo Vella si sono verificate nell’ultimo periodo. «Bizzarri si dimentica che il regolamento prevede almeno quattro riunioni all’anno e che l’ordine del giorno è definito dal presidente, quindi il sindaco, tenendo conto delle proposte della consulta stessa: ebbene, delle otto assemblee organizzate negli oltre due anni di vita ben sei sono state condotte dall’allora assessore al mare Bugelli mentre da quando la delega è stata ritirata sono state organizzate solo due consulte nell’ultimo anno benché ci sia stata da più parti la richiesta di indizione» Vella respinge il fatto di aver appoggiato una lista antagonista a quella della attuale maggioranza. «È falso, come sono solito fare vado ad ascoltare i programmi elettorali di tutte le liste per segnalarmi i punti nodali e ricordarli a chi vince. Bizzarri, ad esempio, nel presentare il programma ha ribadito la contrarietà alla localizzazione di un impianto di termovalorizzazione già esistente, salvo poi rimangiarsi quanto promesso. A chiunque ha chiesto il mio appoggio in campagna elettorale, ho ripetuto che questo ci sarebbe stato in fase di attuazione del programma se ce ne fosse stata l’opportunità, cosa che intendo fare coprendo il mio ruolo nella Consulta, esigendo il rispetto delle norme, proponendo argomenti legati al mare, chiedendo risposte adeguate e non fumose». Critiche arrivano anche sulla convenzione con Promomar che secondo Vella è stata comunque preceduta da numerosi dubbi e perplessità arrivate da più parti. «Nella democrazia in cui mi piace vivere voglio avere il diritto di ascoltare e criticare, avere risposte, chiedere trasparenza, poter non convenire sui risultati e, per questo, non sentirmi tacciato di faziosità od esibizionismo – conclude Vella - per parte mia continuerò ad essere vigile, a valutare atto per atto, a non dare tutto per scontato anche se gli Amministratori si illudono, alla fine, di avere sempre ragione».

Michele Nannini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani