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Il Tar dà ragione all’hotel di Villa Gaia: sì al bagnetto

Il Tar dà ragione all’hotel di Villa Gaia: sì al bagnetto

GROSSETO L’Hotel Terme Marine Leopoldo II a Marina di Grosseto avrà i suoi ombrelloni e le sue sdraio sulla spiaggia la prossima estate. Il Tar ha annullato la revoca della concessione che il Comune...

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L’Hotel Terme Marine Leopoldo II a Marina di Grosseto avrà i suoi ombrelloni e le sue sdraio sulla spiaggia la prossima estate. Il Tar ha annullato la revoca della concessione che il Comune aveva deciso lo scorso settembre e concede all’hotel di Villa Gaia, almeno per la stagione balneare 2012, di allestire una spiaggia attrezzata.

Un punto a favore, dunque, per l’albergo recentemente ristrutturato dopo anni di stallo, e un passo in avanti nella vicenda delle concessioni demaniali sulla spiaggia di Marina che stanno togliendo il sonno a più di un operatore.

L’hotel Villa Gaia possedeva una concessione per la posa ombrelloni nel tratto di spiaggia davanti all’hotel, ma ne ha chiesta una nuova per costruire un bagnetto, salvo poi veder svanire la possibilità di realizzarlo.

Il Comune, tramite il Demanio marittimo, aveva infatti revocato la concessione perché l’hotel non aveva allestito il bagnetto nei tempi previsti, non sfruttando di fatto la concessione che era perciò decaduta.

La società Etruria Nova che gestisce il lussuoso albergo ha fatto ricorso ai giudici fiorentini e ha avuto ragione. Il Tar ha sospeso la revoca comunale e ha fissato per il prossimo 6 dicembre l’udienza nella quale sarà dibattuta la questione. Nel frattempo, però, condanna il Comune a pagare 2mila euro a Etruria Nova e lascia l’hotel libero di fare della spiaggia l’uso che ne ha fatto finora, ovvero piantarci ombrelloni e lettini.

«L’ufficio ha prodotto l’atto di revoca sulla base di procedimenti e provvedimenti prodotti dalle autorità competenti, comprese quelle comunali - spiega l’assessore al Demanio Giancarlo Tei - Anche per noi è importante verificare in tribunale i provvedimenti, ma come in tutte le sospensive, invito alla prudenza: l’atto non è nullo, solo sospeso».

Soddisfatto, invece, l’amministratore delegato di Etruria Nova Amedeo Vasellini. «Il Tar ha riconosciuto che la revoca della concessione poteva causare un danno grave per l’hotel - spiega - e si è espresso anche nel merito,motivando la sua decisione con il fatto che non ci sono presupposti per la revoca. Questo ci apre la strada alla realizzazione dello stabilimento balneare, uno dei due punti fondamentali per l’hotel». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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