Il Tirreno

Grosseto

Il futuro di Gavorrano in mano ai giudici

Oggi la sentenza della corte d’Appello sull’ineleggibilità: tre scenari possibili per Borghi

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GAVORRANO

Chi è in cerca di certezze nella vita politica di Gavorrano, ad ora ne ha una sola: per quest’anno non si vota. Per il resto occorrerà aspettare oggi pomeriggio, verso l’ora di pranzo, quando la Corte d’Appello darà il suo verdetto sull’ineleggibilità di Massimo Borghi. Da domani, quel che sarà dell’amministrazione gavorranese dipende dalla decisione dei magistrati. Siamo all’atto finale di questa vicenda, vissuta come protagonista dal sindaco del comune minerario, nata con quell’aspettativa dal suo posto di impiegato comunale consegnata in ritardo, secondo la prefettura di Grosseto che ha presentato il ricorso. Lo stesso accolto dal tribunale in primo grado e portato in secondo da Borghi e i suoi legali. La Corte d’Appello doveva pronunciarsi un mese fa, ma ha rinviato l’udienza a quest’oggi, cancellando di fatto la possibilità di tornare alle urne per il 2012, dato che è stato superato il termine (24 febbraio) per iscriversi alla tornata. Quindi, a seconda della sentenza, le redini del Comune possono andare nelle mani di tre diverse persone: Borghi, il vicesindaco Elisabetta Iacomelli o un commissario prefettizio. Il primo caso lo avremo se il collegio ribalterà la decisione del tribunale grossetano, accogliendo il ricorso di Borghi e lasciano che la sua legislatura continui fino alla scadenza naturale (2016). Le altre due, invece, le avremo se verrà convalidata l’ineleggibilità del sindaco. Borghi ha più volte ribadito che in caso di una sua decadenza la guida del Comune andrà alla sua vice Iacomelli, che lo traghetterà fino alle nuove elezioni. Ma la giurisprudenza in materia è complessa e il caso è più unico che raro: per questo non è possibile escludere un altro commissariamento, il secondo in due anni. Una giornata particolare, molto importante quella di oggi per Gavorrano. I problemi da risolvere non mancano, così come negli altri Comuni, e un altro periodo di stop amministrativo potrebbe mettere aggravare le cose. Borghi comunque è più battagliero che mai nonostante questa vicenda: ieri sera ha incontrato i cittadini in un incontro pubblico e già da tempo ha anticipato quella che possiamo considerare la seconda certezza: se ci saranno nuove elezioni lui si ricandiderà. E se contiamo le primarie del 2009, sarebbe la terza volta in tre anni. Per la cronaca: ha sempre vinto.

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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