Scendono al volo per non pagare il taxi
Due tifosi della Samp volevano tornare comodi a Genova: costo 460 euro. Rintracciati e denunciati
GROSSETO
Se l’erano studiata proprio bene, un viaggio di sola andata da Grosseto a La Spezia in taxi, ma senza spendere un euro. Peccato però, che poco prima avevano trovato gli agenti delle volanti che li hanno riconosciuti e denunciati.
Allo stadio Zecchini si gioca Grosseto-Sampdoria. I due genovesi, uno di 32 anni, l’altro di appena 16 anni sono stati allo stadio, si sono goduti la vittoria della Sampdoria ma per non tradire le loro origini e la leggenda che vuole che i liguri siano quanto meno risparmiosi, hanno deciso di tornare a casa comodi comodi, senza salire sul treno, e magari anche gratis.
Arrivati alla stazione di Grosseto, i due fermano un taxista e contrattano il viaggio. Troppo stancante aspettare il treno ed arrivare a La Spezia. Il tassista, nonostante i chilometri di distanza, propone un prezzo a forfait di 460 euro. I due tifosi non hanno nulla da ridire. E infatti, salgono sul taxi e si mettono quieti sul sedile posteriore. Ridono, scherzano, chiacchierano, felici per la vittoria della loro squadra allo Zecchini. Una volta arrivati a La Spezia, però, scatta il piano B. I soldi da pagare per quel viaggio sono troppi e i due, appena il taxi si ferma al semaforo rosso, aprono gli sportelli e scendono dall’auto, dileguandosi in un baleno e lasciando il taxista con un palmo di naso. All’uomo non resta altro da fare che tornarsene a Grosseto, dove incontra un collega al quale racconta quello che gli è capitato.
Il taxista ha un’illuminazione: aveva visto che i due erano stati controllati dagli uomini delle volanti poco prima. Suggerisce al collega di presentarsi in questura e raccontare l’accaduto. I poliziotti li trovano subito, e denunciano il trentaduenne e il sedicenne per insolvenza fraudolenta.
Francesca Gori
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