Il Tirreno

Grosseto

Isolata una casa su 2 giornata da incubo nella terra del Tufo

di Francesca Ferri
Isolata una casa su 2 giornata da incubo nella terra del Tufo

Vigili del fuoco all’opera fin dalla notte a Pitigliano e Sorano Capoluoghi irraggiungibili la mattina. E il sale non si trova

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SORANO

Una giornata da dimenticare, ieri a Pitigliano e Sorano, i due comuni forse più colpiti dall’ondata di neve e di gelo che ha paralizzato mezza provincia di Grosseto. I 2,5 metri di neve registrati sulle colline del Fiora hanno messo in ginocchi paesi e frazioni.

Si attendevano rinforzi da Bolzano per il pomeriggio con 8 mezzi e la competenza del personale atesino, ma la colonna di soccorsi chiamata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, dopo l’sos lanciato dai sindaci dei due paesi, è rimasta bloccata sull’autostrada del Sole fino a notte.

Così ci si è rimboccati le maniche e ci si è dati da fare. Subito dopo un summit alle 4 del mattino tra i Comuni, vigili del fuoco, Protezione civile e forze dell’ordine, è arrivata una colonna operativa dei vigili del fuoco da Grosseto e dai comandi regionali con 15 uomini in più a dare supporto ai vigili locali, ai tecnici dei Comuni e ai tanti volontari che si sono adoperati.

Il lavoro non è mancato. Ieri mattina una casa su due a Sorano era isolata, così come interi piccoli borghi. La viabilità comunale è rimasta in gran parte impraticabile fino alle 13 con il transito aperto a una sola corsia di marcia in molti punti. Carabinieri e polizia municipale hanno consegnato ieri mattina medicinali ad otto persone rimaste intrappolate a casa per la neve. Nel pomeriggio i vigili del fuoco sono intervenuti a Montevitozzo per recuperare un bambino che i genitori avevano lasciato ai nonni e che, con i collegamenti bloccati, hanno creduto opportuno riportare a casa. All’Elmo i carabinieri hanno portato medicine in una casa in una zona impervia.

Decine di chiamate sono arrivate al Comune e ai vigili del fuoco da parte di allevatori che non riuscivano a raggiungere i loro animali e un ovile è crollato a Montorio di Sorano.

«Gli sforzi delle istituzioni sono apprezzabili - spiega il sindaco Pierandrea Vanni - ma di fronte a questa emergenza ci vorrebbero ben altri mezzi. I nostri interventi proseguono: per ora abbiamo risposto alle emergenze mediche e a quelle più impellenti; domani (oggi per chi legge) continueremo con gli interventi per riprendere possesso delle case isolate».

A Pitigliano ci sono state case isolate persino nel centro storico, dove un Bob cat ha lavorato fin dalla notte per togliere la neve che è stata portata via con dei camion. Il Comune ha chiesto a chiunque possieda trattori e mezzi meccanici di mettersi a disposizione per aiutare a sgomberare le strade. La macchina dei soccorsi si è messa in moto fin dalle prime luci dell'alba: operai del Comune, gruppi di volontari e personale della ProLoco.

Gli abitanti delle campagne sono rimasti isolati fino al tardo pomeriggio a causa di vere e proprie barriere di neve che ostacolavano qualsiasi tipo di accesso e di intervento. E persino il vescovo, Guglielmo Borghetti, è stato aiutato a uscire dal palazzo vescovile dalla Pro Loco. Particolarmente difficile la situazione nella zona della Sconfitta. «Se le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare - spiega il sindaco Dino Seccarecci - ci troveremmo a gestire una situazione davvero molto complessa».

Meno problematica la situazione a Manciano, dove le vie sono transitabili al 90 per cento. Preoccupazione, ieri mattina, per un pastore rimasto isola Montaguto. I carabinieri gli hanno portato dei medicinali e mangime e paglia per le 700 pecore. La neve in paese è di 20 centimetri, fuori 80-90.

Anche a Magliano ieri è stata soprattutto una giornata di prevenzione e di pulizia delle strade, come spiega il sindaco Tofanelli. Anche se il sale da spargere sull’asfalto comincia a diventare introvabile.

(ha collaborato

Antonello Carrucoli)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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