Il Tirreno

Grosseto

Mabro: ecco il piano industriale Investimenti per un milione

di Francesca Gori

La società riparte con uno showroom a New York e con la creazione di un ufficio stile in azienda Informatizzazione della struttura e formazione tra le priorità di Abbigliamento

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GROSSETO. Investimenti per un milione di euro, minimo. Anche per un milione e mezzo. Sono quelli che verranno inseriti nella richiesta per il rinnovo della cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione e riorganizzazione aziendale della Mabro dall’imprenditore Andrea Barontini.

Il tanto sospirato e invocato piano industriale, che da oltre un anno viene richiesto al patron di Abbigliamento Grosseto, è praticamente pronto. Barontini, dopo la firma di ieri mattina da parte di sindacati e rsu del verbale di esame congiunto per il rinnovo della cigs, ha ora venti giorni di tempo per depositare il documento che andrà al ministero del Lavoro. Ma le idee sono già chiare. A partire dai numeri.

Nel verbale firmato dai sindacati, alla voce esuberi, la casella è rimasta vuota. Ma in quello di Abbigliamento Grosseto, quella casella andrà riempita per forza: da 80 a 130 i dipendenti previsti per mandare avanti la Mabro. Cento esuberi circa. «Quei numeri, come ho detto più volte - spiega Barontini - sono flessibili e non vincolanti. Certo, l’azienda deve essere snellita, ma i passaggi verrano decisi via via. Non possiamo fare previsioni, per ora». Inserire quei numeri nel verbale è un obbligo di legge per ottenere il rinnovo della cassa integrazione straordinaria per altri 24 mesi. Ma anche indicare un piano industriale pieno di contenuti lo è. E il programma buttato giù da Barontini, si snoda in sei punti. «Andiamo avanti con la formazione del personale - dice - avviata già un anno fa, In questo modo il personale potrà acquisire conoscenze che a qualcuno potrebbero anche servire nel caso in cui voglia lasciare la Mabro». Ma se la formazione non è una novità, lo è certamente l’idea di aprire uno showroom a New York. «Ci sono i bandi della Regione ai quali abbiamo deciso di partecipare che ci danno questa possibilità per ampliare la nostra rete commerciale - spiega - che servirà per sostenere l’esportazione dei capi Mabro negli Stati Uniti». A Grosseto, invece, verrà potenziata l’informatizzazione di Abbigliamento Grosseto e verrà creato anche un ufficio stile per la realizzazione e la ricerca delle nuove collezioni. «C’è già personale che sta seguendo questo nuovo input - dice Barontini - per creare le nostre collezioni. Non possiamo andare avanti a disegnare capi come piacciono a noi. La Mabro ha bisogno di personale specializzato nelle ricerche delle tendenze, di dipendenti capaci di scegliere le stoffe e i colori che fanno moda».

Un’idea che non ha niente di sconvolgente ma che è alla base di un’azienda che fa abbigliamento. «Il prodotto vale - lo ripeto da più di un anno - aggiunge - ma bisogna essere capaci anche a promuoverlo».

Il piano industriale, quindi, c’è. La previsione di spesa per realizzare questo piano va da un milione a un milione e mezzo di euro. Soldi che saranno recuperati partecipando appunto ai bandi della Regione e che potrebbero arrivare anche attraverso l’ingresso di un partner finanziario e di un partner industriale nella società guidata da Barontini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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