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Rivoluzione shopping Mai più paletti sugli orari
Il Comune si adegua a Monti: commercianti liberi di aprire quando vogliono Le associazioni di categoria accettano a malincuore e chiedono più attenzione
di Claudia Della Verde
ORBETELLO
Il Comune di Orbetello si adegua alla normativa Monti sulle liberalizzazioni degli orari dei negozi.
Con un’ordinanza di ieri l’amministrazione stabilisce che tutte le attività economiche in sede fissa (negozi al dettaglio, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, comprese rosticcerie, gelaterie e pizzerie, punti vendita quotidiani e periodici) potranno derogare all’obbligo in vigore fino ad oggi del rispetto degli orari di apertura e chiusura e della chiusura settimanale nei giorni festivi e in una mezza giornata infrasettimanale.
Il Comune lagunare, pur non condividendo pienamente quanto stabilito dal piano di liberalizzazione governativo, ha assunto questa decisione per evitare «limitazioni illegittime alla libera concorrenza», come si legge nel comunicato stampa diramato dal sindaco.
Una mossa preventiva per evitare disorientamento e contenziosi, vista la conflittualità tra Governo e Regione Toscana. Quest’ultima, non recependo la normativa statale entro i termini previsti, ha presentato ricorso alla Corte costituzionale, rivendicando la competenza in materia.
Il Comune ha fatto invece una scelta autonoma, mettendo in atto la normativa che, eliminando orari e turni di chiusura, annulla anche le differenze tra comuni turistici e non. Disposizioni che, naturalmente, non trovano tutti d’accordo e che anche in sede nazionale hanno creato malumori.
Ieri pomeriggio un incontro propedeutico, tra associazioni di categoria (Ascom, Confesercenti, Cna e Confartigianato, oltre a rappresentanti di attività di media e grande distribuzione) e amministrazione comunale, ha illustrato ai diretti interessati le decisioni dell’ente. Vi hanno partecipato il sindaco Monica Paffetti, l’assessore al turismo Stoppa, il consigliere delegato Miralli e il dirigente Mastrodonato. Si cercava una soluzione condivisa su un tema che potrebbe modificare le abitudini di orbetellani e turisti.
Le associazioni hanno manifestato perplessità e, pur accettando le decisioni pubbliche, hanno sottolineato l’esigenza di una costante attenzione della politica locale verso il loro settore e richiesto un costante ricorso alla concertazione.
Messaggio accolto dal sindaco, che ribadisce «la volontà di perseguire gli obiettivi di democrazia partecipata del programma di mandato, metodo forse più impegnativo ma che garantisce i risultati migliori».
I commercianti orbetellani possono comunque stare tranquilli, poiché l’ordinanza non preclude nessuna possibilità. Sarà data alla loro discrezionalità la scelta di rimanere aperti o meno.
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