Il Tirreno

Grosseto

Sindaci e Asl pronti alla... guerra «La Regione deve trovare fondi»

Sindaci e Asl pronti alla... guerra «La Regione deve trovare fondi»

Domani l’incontro con l’assessore Scaramuccia in vista del nuovo piano della sanità Bonifazi fra rabbia e prudenza: «Temiamo ulteriori tagli, ma al momento niente è deciso»

2 MINUTI DI LETTURA





di Enrico Pizzi

GROSSETO

«Vogliamo non farci trovare sprovveduti e passivi, ma essere attivi e magari fare anche le nostre richieste su aspetti che non ci quadrano». Ha commentato così, il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, presidente della società della salute grossetana, la riunione dell'esecutivo della conferenza dei sindaci, composto da Monica Paffetti (zona socio sanitaria Colline dell'Albegna), Claudio Franci (sds Amiata) e Luciano Fedeli (sds Colline Metallifere), con i vertici dell'Asl 9 Fausto Mariotti, Danilo Zuccherelli e Francesco Gherardi, che si è tenuta ieri, nell'ufficio del sindaco Bonifazi.

C'era da prepararsi all'incontro di domani, a Firenze, con l'assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia che ha convocato tutti i presidenti delle sds della Toscana e delle aree socio-sanitarie per parlare della bozza di piano socio-sanitario regionale che dovrebbe essere approvato dal consiglio regionale entro aprile.

Questioni calde, da discutere, ce ne sono, anche se i dettagli restano ancora nebulosi. Quello che è certo è che «La Regione – dice il sindaco – ha bisogno di recuperare risorse e tutto quello che è stato fatto fino ad ora potrebbe essere ritenuto non più sufficiente, potrebbero rendersi necessarie delle nuove riorganizzazioni, c'è una tendenza a puntare molto sull'area vasta e non solo dal punto di vista amministrativo».

Che cosa possa voler dire tutto questo, nel dettaglio, ancora non è chiaro. Non basterà nemmeno l'approvazione del piano socio-sanitario per chiarirlo, dal momento che per entrare nel merito delle riorganizzazioni – o tagli se li si vuole chiamare così – ci sarà da attendere le norme di attuazione. Intanto, però, il territorio si prepara a un confronto con la Regione che non sarà facile. Sul tavolo c'è la questione delle risorse finanziarie che saranno davvero disponibili per il 2012, ci sarà da capire come conciliare la riduzione dei costi del personale, il blocco del turn over, con l'esigenza di mantenere i livelli essenziali di assistenza (lea) perché «noi – dice Bonifazi – non siamo in condizione di mandare via gente senza pregiudicare i lea».

E poi c'è la questione del riassetto della rete ospedaliera, con la classificazione degli ospedali, la riorganizzazione dell'emergenza e, non ultimo, ci sarà da capire il ruolo dell'area vasta. «Basti pensare – spiega Bonifazi – che per la centrale operativa del 118 si sta ragionando di realizzarla su base di area vasta, un punto unico, come già avviene in Emilia Romagna o in Lombardia». Bonifazi spiega che «C'è il legittimo timore che ci possano essere ulteriori tagli, ma quelli emersi fino ad oggi – aggiunge – sono solo allarmismi ingiustificati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web